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Per la festa della donna attacchi contro le chiese spagnole

Attacchi sempre più sfrontati e cristianofobici in Spagna contro la Chiesa cattolica: dopo l’indecente protesta inscenata davanti alla Cattedrale del Buon Pastore, a San Sebastián, l’8 marzo è stato il pretesto, scelto da gruppi di femministe di ultrasinistra per lordare sistematicamente in tutto il Paese numerose chiese parrocchiali con bestemmie, insulti, scritte e disegni osceni o inneggianti all’aborto.

È accaduto, ad esempio, nelle chiese dello Spirito Santo a Madrid, di san Cristoforo a Pegaso, a La Coruña in quelle di Sant’Andrea, di San Giorgio, nei pressi del municipio, nelle parrocchie dei Padri Cappuccini di Granada, di Santa Isabella d’Ungheria a Cordoba e di Santa Monica a Rivas-Vaciamadrid, nella chiesa di san Tommaso a Monte Alto, in quella de La Paz a Siviglia, nell’eremo di Sant’Isidro a Getafe, dov’è comparsa la scritta «UJCE», sigla dell’Unione della Gioventù Comunista di Spagna, vicina a Izquierda Unida; ed in molte altre località ancora.

Curiosamente, non v’è invece notizia di azioni dimostrative intraprese nei confronti di alcuna moschea, benché nell’islam sì la condizione femminile sia effettivamente sottoposta a duri vincoli sociali e morali.

Da notarsi, come non una voce di solidarietà si sia levata, in tal senso, dalle Amministrazioni di Ultrasinistra. Non dal Sindaco di Madrid, Manuela Carmena Castrillo, benché vi sia un precedente: nel settembre 2016, infatti, lo stesso primo cittadino si affrettò a condannare con forza la manifestazione inscenata dalle femministe in una moschea.

Massimo silenzio su quanto accaduto anche dal Sindaco di La Coruña, Xulio Ferrero, da poco eletto nella lista Marea Atlantica, molto vicina al partito di ultrasinistra Podemos. Lo stesso dalla giunta di Rivas-Vaciamadrid, sempre espressione di Podemos. A completare il quadro di autentica follia ideologica, ha contribuito la scrittrice femminista Bel Olid, militante nel partito di ultrasinistra Cup: davanti alle telecamere della televisione pubblica catalana Tv3, ha esortato a «bruciare la Conferenza episcopale». Del resto, gli esponenti del movimento anarchico di ultrasinistra Arran, legatissimo al Cup, hanno compiuto negli ultimi anni molti attentati contro le chiese cattoliche. Attentati, contro cui il Cup non ha mai preso posizione, limitandosi finora a condannare solo delle scritte allo spray fatte sulla moschea di San Celoni, a Barcellona.