Nuova accusa del figlio di Gheddafi: a Sarkozy soldi libici - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Nuova accusa del figlio di Gheddafi: a Sarkozy soldi libici

Il secondo figlio di Gheddafi, Saïf al-Islam, lo scorso 11 luglio, tramite il suo studio legale inglese, ha trasmesso un documento di otto pagine, scritto in arabo, alla Giustizia francese, in cui è tornato a parlare dei finanziamenti occulti giunti dalla Libia nel 2007 per la campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy.

Nel testo afferma che suo padre avrebbe versato 2,5 milioni in contanti a Claude Guéant, un collaboratore del futuro presidente, tramite un suo fedelissimo, Bechir Salah, capo-gabinetto di Mu`ammar Gheddafi. Interpellato dal quotidiano Le Monde, Guéant, segretario generale dell’Eliseo divenuto ministro dell’Interno nel febbraio 2011, ha negato tale circostanza ed accusato Saïf al-Islam d’esser mosso solo da «sete di vendetta».

Sarkozy, dopo la messa in stato d’accusa lo scorso 21 marzo per «corruzione passiva, finanziamento illecito della campagna elettorale ed occultamento di appropriazione indebita di fondi pubblici libici», si è scagliato contro il clan di Gheddafi, definendolo una «banda di assassini», bramosa di rivalersi del fatto d’esser stata privata di «un potere tenuto con la forza per trent’anni». Al-Islam è, di contro, ricercato dalla Corte Penale internazionale per «crimini contro l’umanità».