Luxuria davanti alla chiesa, infine c’è chi protesta… - CR - Agenzia di informazione settimanale
Stampa la Notizia

Luxuria davanti alla chiesa, infine c’è chi protesta…

La denuncia è chiara: la presentazione del libro di Vladimiro Guadagno alias Luxuria (nella foto), in concomitanza al Gay Pride di Sassari e proprio sul sagrato della chiesa dedicata a Santa Caterina, è una provocazione voluta. Ne è convinto don Giuseppe Virgilio, rettore della stessa chiesa. Don Virgilio per questo ha inviato una lettera dai toni vibrati al Sindaco, che tra l’altro, come Comune, ha patrocinato l’iniziativa svoltasi un paio di settimane fa.Lettera «di rimostranza», come lui stesso ha specificato: «Chiedo il rispetto del luogo che, sebbene pubblico, è antistante» ad un edificio sacro «attualmente officiato», il che, «se non dice più niente a Lei e alla Sua amministrazione, lo dice ancora ai cittadini, fedeli e non, che si associano alla presente protesta, esigendo di essere rispettati».

Don Virgilio osserva come Gay Pride e presentazione del libro non siano stati fatti davanti «ad un luogo di culto islamico» o «sul piazzale antistante al Santuario delle Grazie, caro alla devozione dei Sassaresi», per evitare lo scandalo: «Ma la chiesa di Santa Caterina è un luogo sacro alla pari» del Santuario, aggiunge, evidenziando come non occorra «un’intelligenza superiore per capire che le tesi sostenute nel libro» di Luxuria siano «antitetiche all’insegnamento della Chiesa. Di più, il suddetto libro entra nel merito, discettando provocatoriamente di Bibbia, Papi, Insegnamento Ecclesiastico». Anche perché, si chiede, «che si direbbe se un gruppo di fedeli andasse dinanzi ad un circolo gay a leggere alcuni brani della Sacra Scrittura?». Già, che si direbbe?

Ma don Virgilio ha sottolineato anche il silenzio delle autorità ecclesiastiche in merito. Silenzio, che non lo ha trattenuto dal prendere pubblicamente posizione. Perché? Innanzi tutto, perché fu proprio santa Caterina, cui la chiesa da lui retta è dedicata, ad aver proclamato: «Avete taciuto abbastanza. E’ ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue. Io vedo che, a forza di silenzio, il mondo è marcito». In secondo luogo, perché le iniziative Lgbt di Sassari si sono svolte nella ricorrenza di san Giovanni Battista, il Precursore, decapitato per aver proclamato «chiaramente e fedelmente il pensiero di Dio» al «potente di allora, Erode». In terzo luogo, perché che l’Arcivescovo parli o meno (all’epoca, era ancora in carica l’attuale emerito, mons. Paolo Mario Virgilio Atzei), «ciascuno risponderà della propria responsabilità dinanzi a Dio», ha commentato don Virgilio. Il quale, proprio per questo, non ha potuto, in coscienza, tacere (M. F.).