Le Messe di Natale a Roma nel 1943 - Corrispondenza romana
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Le Messe di Natale a Roma nel 1943

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Il Pontefice celebrerà la Messa della vigilia di Natale non alla mezzanotte, come era stato stabilito in primo tempo e come aveva ripetutamente annunziato la Stazione Radio del Vaticano, ma alle 17 precise”. Il Pontefice non è Francesco, ma Pio XII, in uno dei momenti più duri della seconda guerra mondiale: l’occupazione tedesca di Roma nel 1943. L’articolo, che apriva la seconda pagina del Messaggero di giovedì 23 dicembre 1943, spiegava ancora che l’anticipo era dovuto alle disposizioni che stabilivano “per le ore 19 l’inizio del coprifuoco nella città di Roma”.

Quest’anno 2020, in seguito alla pandemia del coronavirus, il coprifuoco comincia alle 22 e papa Francesco ha fatto sapere che celebrerà la Messa della vigilia alle 19.30. Ma c’è un’altra differenza fra il Natale del 1943 e quello di oggi, perché lo stesso articolo del Messaggero avvertiva subito dopo: “Sarà questa l’unica Messa pomeridiana celebrata in Roma in quell’ora, perché tutte le altre che nelle Basiliche e nelle Parrocchie erano state fissate tra le 16 e le 17 fino da domenica scorso sono state proibite con divieto del Vicariato di Roma”.

Il fatto che Pio XII e il suo cardinal Vicario a Roma Francesco Marchetti Selvaggiani decisero, per prudenza, di sospendere le Messe a Roma, dimostra che la Messa di Mezzanotte, così cara a tutti gli italiani, non è un dogma irrinunciabile, in presenza di forza maggiore.

E oggi, per fortuna a Roma, il 24 e il 25 dicembre, di Messe non ce ne sarà una sola, ma tante, tra cui, quelle celebrate secondo il Rito di sempre, quello tridentino, che non tramonta e che nessuno potrà mai abrogare.


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