L'attentatrice di Seyne-sur-Mer formata da imam radicali - CR - Agenzia di informazione settimanale
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L’attentatrice di Seyne-sur-Mer formata da imam radicali

Nuovi risvolti emergono già in merito all’inchiesta sull’attentato, compiuto in Francia presso il supermercato Leclerc alla Seyne-sur-Mer, dove una 24enne velata e vestita di nero, al grido di «Allah akbar, siete tutti infedeli», ha colpito a coltellate un cliente al torace ed una commessa all’occhio, prima di essere arrestata.

È emerso, ad esempio, come l’enorme moschea della Seyne-sur-Mer, frequentata dalla donna, sia di tendenza salafita-riformista. Qui vi sono intervenuti personaggi come Ismail Mounir, vicino ad uno dei massimi esponenti del salafismo francese, l’imam di Brest, Houdeyfa (nella foto, ritratti assieme), colui che nel 2012 definì le donne senza velo bersaglio “naturale” di stupri: «Se la donna esce senza onore – affermò – non si stupisca se poi gli uomini ne abusano». Ma, sempre alla Seyne-sur-Mer si odono anche i sermoni dell’imam Abdessalem Souiki, che tiene anche dei veri e propri corsi nelle moschee e che vanta d’aver avuto come docente a Costantina, in Algeria, Mohamed al-Ghazali dei Fratelli Musulmani, colui che approvò l’assassinio dell’intellettuale riformista egiziano Farag Foda nel 1992, in quanto espressosi a favore di una laicizzazione della società e contro le discriminazioni a danno della minoranza copta. Scrisse al-Ghazali, professore presso la nota Università islamica di al-Azhar: «Se il governo fatica a condannare gli apostati, non importa chi sia a potersene fare carico». L’importante è che lo faccia, insomma.  Egli disse di fronte al tribunale, chiamato a giudicare Farag Foda, che gli apostati sono coloro che si rifiutano di applicare la sharia e che meritano la condanna a morte. Nel suo libro, L’etica del musulmano, al-Ghazali scrive: «Abbandonare la jihad significa aprire una porta grande all’infedeltà». Ed, in conclusione, aggiunge: «La jihad come raccomandazione del bene e del male e la jihad con i diversi metodi atti a far trionfare la Parola di Dio appartengono all’etica, che ho analizzato parlando della politica dell’islam interiore e dell’islam esteriore». Autore di 94 libri, al-Ghazali è stato spesso citato nelle conferenze tenute in Occidente da Tariq Ramadan, il docente di Studi islamici contemporanei presso l’Università di Oxford e membro dell’Unione mondiale dei Sapienti musulmani, arrestato in Francia con le accuse di stupro ai danni di due donne, una delle quali ritenuta soggetto vulnerabile.

Un altro imam che frequenta la moschea di Seyne-sur-Mer è Mourad Hamza. Le sue conferenze vengono anche pubblicate on line e qui si sentono affermazioni come: «Non seguire e non prendere come guida gli infedeli e soprattutto gli ipocriti e sorvola sul male che ti faranno. Ti faranno molto male. Parleranno, parleranno, parleranno, scusatemi, uso un termine forte: essi abbaieranno».

Con un simile retroterra islamico, significativamente radicalizzato, gesti quale quello compiuto dalla 24enne in quel supermercato colpiscono, ma non stupiscono.