L'amministratrice di StemExpress ammette di vendere cuori e teste intatte di bambini - Corrispondenza romana
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L’amministratrice di StemExpress ammette di vendere cuori e teste intatte di bambini

StemExpress è un’azienda biotecnologica degli Stati Uniti che tra le tante attività si occupa di procurare tessuti e sangue umano. L’amministratrice di StemExpress ha sostanzialmente ammesso in tribunale giovedì scorso che la sua azienda biotecnologica fornisce ai ricercatori medici cuori fetali battenti e teste fetali intatte.

Ha anche ammesso all’udienza preliminare con gli investigatori pro vita David Daleiden (di cui abbiamo parlato anche in un articolo qui) e Sandra Merritt che le teste dei bambini potrebbero essere attaccate al corpo o addirittura “strappate via“.

“Questa è un’ammissione raccapricciante, ma solleva la domanda: come hanno ottenuto questi bambini intatti?” chiede Peter Breen della Thomas More Society, che rappresenta Daleiden all’udienza.

“Se hai un feto con una testa intatta e un corpo intatto, significa che il bambino è nato vivo e poi gli sono stati prelevati gli organi, o che quel bambino è stato vittima di un aborto illegale a nascita parziale”, ha detto a LifeSiteNews.

“Entrambi sono atti raccapriccianti e violenti”.

Daleiden e Merritt sono stati accusati di registrazione illegale di informazioni riservate, in relazione ai video sotto copertura che hanno rilasciato nel 2015 dopo un’indagine segreta sull’acquisto e la vendita di parti del corpo del bambino, che è un reato.

I video registrati segretamente hanno esposto StemExpress per il traffico di parti del corpo dei bambini, e l’azienda biotecnologica ha tagliato i suoi legami con Planned Parenthood (da cui comprava le parti dei bambini) poco dopo che questi sono stati rilasciati.

Il team legale degli investigatori ha sostenuto nell’udienza preliminare che la legge non considera riservate le conversazioni che possono essere ascoltate, e che la registrazione segreta è consentita quando viene effettuata per indagare su crimini violenti.

Giovedì, la corte ha visto il video clip dell’amministratrice di StemExpress, identificata come Doe 12, incontratasi nel maggio 2015 con Daleiden e Merritt, che si sono finti proprietari di una società biotech.

Doe 12 dice nel video che c’è una grande richiesta di “tessuto fetale grezzo”, e che il tessuto neuronale o cerebrale è meglio spedirlo con la calotta cranica intera, o testa. Al che Daleiden dice:

“Basta assicurarsi che gli occhi siano chiusi”.

“Sì,” ride Doe 12, “Di’ ai tecnici di laboratorio che sta arrivando….è quasi come se non volessero sapere di cosa si tratta”. L’avvocato di Daleiden ha detto alla corte che StemExpress è stato menzionato in connessione con gli studi della Stanford University, dove è stata usata la perfusione di Langendorff, una tecnica che “richiede un cuore che batte”.

Doe 12 ha ammesso che loro hanno fornito il tessuto cardiaco a Stanford. Ha anche ammesso che le foto che gli investigatori hanno divulgato sono accurate e che a volte la calotta cranica dei bambini è attaccata al corpo e a volte non lo è.

L’avvocato ha anche interrogato Doe 12 circa il modulo di consenso di Planned Parenthood che StemExpress aveva utilizzato nel 2015 (ovviamente per avere i bambini intatti, la procedura di aborto doveva essere modificata rispetto al normale e nei moduli di consenso veniva scritto tutt’altro per ingannare le persone) ma lei rispose di non ricordarsi che cosa prevedeva il modulo.

L’avvocato ha così commentato:

“Non ha ammesso che ai pazienti non veniva detto che le loro procedure di aborto potevano essere modificate, ma sappiamo che è vero. Queste persone non sono oneste con la corte”.

L’udienza è in corso in questi giorni. Speriamo che la verità e la giustizia possano trionfare per eliminare questo commercio disumano e raccapricciante di bambini. (Chiara Chiessi)