L'America diventa sempre più pro life - Corrispondenza romana
Stampa la Notizia

L’America diventa sempre più pro life

Buone notizie dal Missouri: sarà il primo Stato americano senza cliniche per l’aborto, in quanto il dipartimento della sanità non ha rinnovato la licenza all’unica clinica rimasta, impedendo dunque l’aborto in tutto il territorio.

Il Senato del Missouri, a maggio scorso, ha approvato una legge (firmata anche dal governatore Parson) che vieta l’aborto dopo l’ottava settimana di gravidanza (contro le precedenti 21 settimane) anche in caso di volenza.

Un fatto non isolato: in Alabama ad esempio a metà maggio è stata approvata una legge che vieta l’aborto in ogni stadio, anche nei casi di violenza. Per i medici che praticano un aborto sono previsti fino a 99 anni di carcere.

Il Missouri diventerà il quinto stato americano in cui l’aborto sarà vietato dopo che è stata rilevata l’attività cardiaca del bambino: ci sono anche il Kentucky, il Mississippi, l’Ohio e la Georgia e sarà il sedicesimo tra i cinquanta Stati americani ad aver introdotto misure restrittive per l’aborto.

L’obiettivo dei promotori di queste leggi è di arrivare alla Corte Suprema dove la maggioranza conservatrice potrebbe rovesciare la Roe vs Wade.

Buone notizie anche dal presidente Trump: recentemente ha deciso di azzerare i fondi federali per la sperimentazione medica sui feti umani, finanziata regolarmente dalle precedenti amministrazioni statunitensi, sia democratiche sia repubblicane.

Dall’altro verso c’è ancora la legislazione di New York che permette l’aborto fino all’ultimo giorno di gravidanza, segno che c’è ancora tanto lavoro da fare per eliminare le leggi ingiuste che calpestano il diritto alla vita dei più piccoli. (Chiara Chiessi)