La Turchia ed il genocidio dei cristiani in Nigeria - Corrispondenza romana
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La Turchia ed il genocidio dei cristiani in Nigeria

«Le informazioni trapelate confermano che la Turchia è uno stato terrorista; sostiene i terroristi – anche con le armi. Questa volta, tuttavia, non in Siria …. La fuga di notizie di oggi conferma senza dubbio che Erdogan, il suo stato, il suo governo e il suo partito stanno trasferendo armi dalla Turchia alla – questo sì che è scioccante, – Nigeria; – e a chi? – all’organizzazione Boko Haram».

Così inizia una recente puntata di un telegiornale egiziano andato in onda su TenTV.

Le armi dunque, verrebbero trasferite dalla Turchia alla Nigeria e rifornirebbero Boko Haram, un’organizzazione terroristica islamista con sede in Nigeria che si sta diffondendo in tutta l’Africa occidentale.

Quest’organizzazione è da tempo impegnata in quel genere di atrocità per cui l’ISIS è nota – massacri di massa, bombardamenti in chiesa, rapimenti, stupri, conversioni forzate – ma anni prima che l’ISIS comparisse.

Visto che la Nigeria è per metà cristiana e per metà musulmana, l’obiettivo primario di Boko Haram sono i cristiani. Boko Haram e altri gruppi musulmani, come gli uomini della tribù Fulani che posseggono armi sofisticate, stanno compiendo un vero e proprio genocidio dei cristiani.

La legge islamica chiarisce che i musulmani, nel compiere la jihad, devono stare attenti a non uccidere altri musulmani. Per esempio, secondo un rapporto del 2012, dopo che Boko Haram prese d’assalto un collegio in Nigeria, « separarono gli studenti cristiani dagli studenti musulmani, si rivolsero ad ogni vittima per nome, li interrogarono, e poi gli spararono o tagliarono la gola», uccidendo fino a 30 cristiani.

Fortunatamente, alcuni attivisti nigeriani riportarono queste informazioni ed un avvocato ed attivista dei diritti umani degli Stati Uniti, Emmanuel Ogebe, presentò una petizione per la presunta fornitura di armi all’organizzazione terroristica Boko Haram da parte della Turchia.

In una sua lettera indirizzata ad un membro del Congresso degli Stati Uniti, scrisse:

«Un programma televisivo egiziano ha di nuovo attirato l’attenzione su una preoccupazione che ho sollevato nel testimoniare davanti alla vostra Commissione, cioè che la Turkish Airlines fa arrivare di nascosto armi in Nigeria. Come azienda che opera negli Stati Uniti, chiedo ancora una volta che vengano effettuati controlli, indagini e ci siano sanzioni adeguate, se necessario. Mentre ci avviciniamo al sesto anniversario della designazione FTO (organizzazione terroristica straniera) di Boko Haram, è importante che tali sanzioni siano applicate, soprattutto perché l’attuale attacco turco contro i curdi potrebbe potenzialmente ricalibrare l’ISIS, che ha già una falange nell’Africa occidentale in Nigeria».

Sembra dunque che la diffusione del terrorismo da parte di Erdogan non sia limitata alle nazioni mediorientali vicine; ha raggiunto in profondità l’Africa, a scapito delle migliaia di cristiani massacrati per la propria fede. (Chiara Chiessi)