La Spagna, già cattolica, legalizza l’eutanasia - Corrispondenza romana
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La Spagna, già cattolica, legalizza l’eutanasia

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A un anno dall’inizio dell’iter parlamentare, il Parlamento spagnolo ha approvato in via definitiva la legge che introduce l’eutanasia. Il testo, che era stato proposto dal Partito Socialista (PSOE), il partito del primo ministro Pedro Sánchez, ha ricevuto la sua approvazione definitiva in Senato grazie a 202 voti favorevoli, 141 contrari e due astenuti: la Spagna è diventata così uno dei pochi paesi al mondo a legalizzare l’eutanasia. Dopo Olanda, Belgio e Lussemburgo, la Spagna è il quarto Paese in Europa e, dopo Canada, Colombia e Nuova Zelanda, è il settimo nel mondo. Sulla legge spagnola che regola l’eutanasia sono intervenuti i vescovi attraverso il segretario generale della Conferenza episcopale del Paese iberico, monsignor Luis Argüello Garcia, vescovo ausiliare di Valladolid. “Una brutta notizia – ha commentato il presule –. E’ stata scelta la soluzione più semplice: per evitare la sofferenza si causa la morte di coloro che la subiscono, senza considerare che si può porre un valido rimedio ricorrendo alle cure palliative“.

L’eutanasia sarà prevista dalla legge come una «prestazione» del sistema nazionale di salute, che potrà essere richiesta dai pazienti maggiorenni, colpiti da «una malattia grave o incurabile» in uno stato di «sofferenza grave, cronica e impossibilitante, causa di una sofferenza intollerabile». La legge entrerà in vigore a giugno.