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La massoneria ci riprova: riprogrammato summit in Africa

Le proteste della popolazione locale lo scorso febbraio avevano suggerito al Rehfram-Incontri Umanisti e Fraterni Africani e Malgasci di rinviare l’edizione 2018 del proprio summit annuale, la XXVI, organizzata a Dakar. Lo scorso 7 aprile a Brazzaville la Conferenza delle varie obbedienze massoniche si è riunita, però, per fissare un nuovo appuntamento per il Rehfram, in agenda per il primo e 2 febbraio prossimi in Marocco, dove sono attesi circa 600 grembiulini.

La volta scorsa la costituzione di un apposito comitato «No alla massoneria», composto da una sessantina di organizzazioni religiose, convinse le logge a soprassedere: gli stessi alberghi annullarono le loro prenotazioni, temendo turbative all’ordine pubblico. In un proprio comunicato, le varie sigle motivarono il proprio rifiuto, spiegando come i massoni, sotto pretesti libertari, «promuovano in realtà l’infanticidio con l’aborto e l’apologia delle unioni contro natura con le “nozze” omosessuali».

Motivazioni più che valide ed attuali. Non solo a Dakar, anche in Marocco.