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Jihadismo virtuale: 32enne espulso per terrorismo islamico

È stato condannato lo scorso 6 luglio a Parigi a 4 anni di carcere per “jihadismo virtuale” o “mediatico”: si chiama Farouk ben Abbes, 32 anni, è un belga-tunisino musulmano e gestiva il sito francofono «Ansar al-Haqq» ovvero «I sostenitori della verità”, che ora sembra sia stato chiuso. Riconosciuto colpevole di cospirazione ed associazione terroristica, è stato bandito dal territorio francese.

L’imputato, assieme ad altri, pure indagati dello stesso reato, nega ogni addebito ed assicura d’aver svolto un’azione di propaganda solo a scopo «informativo», benché la magistratura non creda a questa versione. Secondo gli inquirenti, il sito sarebbe stato messo a disposizione delle varie sigle terroristiche per reclutare nuovi adepti e per comunicare tra loro. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2006 e il 2010, quando la jihad internazionale veniva guidata soprattutto dal Pakistan e dall’Afghanistan.

Per i suoi complici sono state chieste condanne dai cinque ai sei anni di detenzione.