Jihad: in Spagna blitz nelle carceri, in Francia altri 14 arresti - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Jihad: in Spagna blitz nelle carceri, in Francia altri 14 arresti

Il terrorismo islamico rappresenta ancora una grave minaccia per tutto l’Occidente ed il fatto che l’Isis sia stato sconfitto in casa propria non significa che in Europa si possano dormire sonni tranquilli, anzi oggi forse più di ieri è necessario tenere alta la guardia. A dimostrarlo sono i fatti di cronaca, anche solo quelli avvenuti nelle ultime ore.

In Spagna è stata smantellata una rete jihadista costituitasi tra detenuti islamici: la vasta operazione, condotta dalla Guardia Civil e dal Segretariato Generale delle Istituzioni Penitenziarie, ha riguardato 15 strutture carcerarie ed ha consentito d’individuare 25 detenuti implicati nell’attività sovversiva, alcuni dei quali radicalizzatisi in cella.

Le segnalazioni giunte dai guardiani hanno convinto a fare controlli: sono stati, infatti, intercettati dei messaggini, che inneggiavano all’Isis. Per questo l’operazione, diretta dal giudice dell’Audiencia Nacional, Santiago Pedraz, è stata denominata «Escribano», in quanto i terroristi islamici scrivevano di nascosto su foglietti di carta messaggi e istruzioni, non potendo disporre di cellulari o dell’accesso a Internet per i regolamenti vigenti nei penitenziari.

Fonti d’intelligence evidenziano l’importanza di operazioni come questa, stanti i precedenti in Francia, dove le carceri si sono trasformate in vere e proprie cellule della jihad. Ed, a proposito di Francia, anche qui è stata condotta nelle scorse ore una maxi-retata, per la precisione a Grande-Synthe, nel Dipartimento del Nord, presso la sede dell’associazione musulmana sciita «Centro Zahra France» e nelle abitazioni dei suoi responsabili, per il «forte sostegno» da essi assicurato a «diverse organizzazioni terroristiche», come annunciato dalla Prefettura. 11 gli arresti effettuati a seguito delle perquisizioni condotte, altri 3 individui sono guardati a vista dalle forze dell’ordine. Le armi e le attrezzature trovate sono state poste tutte sotto sequestro.

L’operazione ha coinvolto circa 200 agenti, tra cui molti della Bri-Brigata di Ricerca e Intervento e del Raid. Restano ora da chiarire eventuali connessioni tra tale organizzazione ed i migranti, particolarmente numerosi nella vicina Dunkerque, in attesa di poter raggiungere l’Inghilterra.

Tali notizie, da una parte, evidenziano l’importanza di non abbassare la guardia verso fenomeni quali il terrorismo islamico e, dall’altra, dimostrano come il pericolo jihadista si possa ritenere tutt’altro che debellato. Nell’ombra, segretamente, ancora agiscono e tramano fanatici criminali.