In Messico ateneo cattolico cancella convegno pro aborto - CR - Agenzia di informazione settimanale
Stampa la Notizia

In Messico ateneo cattolico cancella convegno pro aborto

Buone notizie, questa volta dal Messico, dove i vertici dell’Iteso, l’Università di Guadalajara gestita dai Gesuiti, hanno cancellato un incontro promosso dagli studenti di Relazioni internazionali e di Gestione pubblica, poiché impostato in modo tale da propagandare l’aborto.

A partire dal relatore, Guadalupe Ramos, rappresentante del Cladem-Comitato dell’America Latina e dei Caraibi per la difesa dei diritti delle donne, sigla che reclama la depenalizzazione dell’aborto. Sulla stessa linea anche l’altra ospite, chiamata a prendere la parola, Karen Luna, ricercatrice giuridica del Gire-Gruppo di informazione sulla riproduzione elettiva. Non meno inopportuna la terza invitata, María de la Luz Estrada, leader dei Cattolici per il diritto di scelta, gruppo ripetutamente condannato dalla Chiesa cattolica.

L’iniziativa, alla fine, è stata sospesa, come hanno spiegato le autorità accademiche con un comunicato ufficiale, sia per ragioni legate alla «sicurezza della comunità universitaria» a fronte di alcune minacce giunte sulla rete tramite i social, sia per i contenuti, poiché – si specifica nel testo – in ogni caso, «la vita umana è sacra» e questa è la posizione ufficiale dell’Ateneo, specie in un Paese, quale il Messico, in cui l’aborto è una delle cinque principali cause di morte per le donne, soprattutto se povere. Ma soprattutto è, tragicamente, la causa di morte certa e provocata per i loro bimbi, che tengono in grembo.

Le buone notizie sono, dunque, due. La prima, fondamentale, che quello sciagurato convegno non si tenga tra le mura di un’Università d’ispirazione cattolica. La seconda, non meno importante, che finalmente qualcuno abbia preso posizione, che cioè, per la prima volta dopo tanto tempo, l’autorità, in questo caso quella accademica, non abbia fatto finta di niente, non abbia girato il volto da un’altra parte per non vedere, ma sia intervenuta direttamente, si sia messa in gioco, cancellando l’evento e spiegandone le ragioni, perché la vita è sacra. Soprattutto nella Chiesa, oggi, si sente la necessità e l’urgenza che qualcuno rimetta le cose a posto, ribadisca con fermezza i valori non negoziabili ed assuma provvedimenti verso quanti cerchino di calpestarli.