In memoriam: mons. Juan Rodolfo Laise (1926-2019) - Corrispondenza romana
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In memoriam: mons. Juan Rodolfo Laise (1926-2019)

E’ venuto a mancare il 22 luglio 2019, a San Giovanni Rotondo, mons. Juan Rodolfo Laise, vescovo emerito della diocesi argentina di San Luis. Mons. Laise era un uomo di grande pietà e rettitudine morale, apprezzato in tutto il mondo per la sua fedeltà alla Tradizione. Nato il 22 febbraio 1926 a Buenos Aires, dopo aver emesso la professione religiosa nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, era stato ordinato sacerdote nel 1949 e, nel 1971, era stato stato nominato coadiutore del vescovo di San Luis, mons. Carlos María Cafferata, ricevendo l’ordinazione episcopale il 29 maggio dello stesso anno. Successe nel governo pastorale della diocesi il 6 luglio 1971, dimettendosi il 6 giugno 2001 per raggiunti limiti di età. Terminato il suo ministero episcopale, mons. Laise ha chiesto di potersi mettere al servizio del Santuario di San Giovanni Rotondo come confessore di lingua spagnola e di lingua italiana e ha svolto questo servizio fino a pochi mesi fa, quando le sue condizioni di salute sono peggiorate, aggravandosi sempre di più, nonostante le cure ricevute nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza e nell’infermeria provinciale dei suoi confratelli cappuccini.

Mons. Laise, unico vescovo argentino a rifiutare pubblicamente la prassi della somministrazione della Santa Eucaristia sulla mano, aveva spiegato in un prezioso volumetto (Comunione sulla mano. Documenti e storia, Siena, Cantagalli, 2016, pp. 192), frutto di minuziose ricerche, come questa nuova pratica non faceva parte della riforma liturgica, ma era stata solo tollerata in seguito a un indulto dovuto all’insistente pressione di alcune conferenze episcopali.

L’8 dicembre 2005 mons. Laise aveva celebrato in Rito romano antico, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, la solenne Messa commemorativa, dei dieci anni della scomparsa del prof. Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995).