In Memoriam: Gaetano Rebecchini (1925-2020) - Corrispondenza romana
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In Memoriam: Gaetano Rebecchini (1925-2020)

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L’ingegner Gaetano Rebecchini, scomparso il 2 aprile 2020 all’età di 95 anni, è stato una delle poche figure che negli ultimi quarant’anni ha contrastato con impegno e coerenza la deriva a sinistra del mondo cattolico e della società civile italiana.

Rebecchini apparteneva a una importante famiglia romana di politici e ingegneri. Il padre era Salvatore, sindaco democristiano di Roma dal 1947 al 1956. Il fratello più piccolo, Francesco, è stato sottosegretario e senatore della Dc dal 1972 al 1988, e anche gli altri fratelli, Paolo, Luigi e Filippo, si sono distinti per il loro impegno imprenditoriale e civile.

Gaetano si laureò in ingegneria a Roma e si occupò dello studio di ingegneria della famiglia, lavorando molto con l’architetto Julio Lafuente. Agli inizi degli anni Settanta, quando il Partito Comunista conquistò il Campidoglio e si apprestava a governare l’Italia, Rebecchini, assieme alla principessa Elvina Pallavicini e ad un gruppo di esponenti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia romana, si impegnò con generosità e vigore per arginare il pericolo comunista. Dopo la grande affermazione del Partito Comunista alle elezioni politiche del 1976, avvalendosi della possibilità offerta dalla sentenza della Corte Costituzionale che consentiva trasmissioni televisive seppure a carattere locale, creò una delle prime emittenti private in Italia, Tele Roma Europa, diretta da Gualtiero Jacopetti e Dino Sanzò. Il suo acronimo T.R.E. era mirato anche a indicarla come terzo canale in un momento in cui la Rai aveva ancora solo due reti.

Negli anni successivi la sua casa fu sempre un punto di incontro per coloro che combattevano il processo di degradazione culturale morale del nostro Paese.  Deluso dalla svolta a sinistra della Democrazia Cristiana, Rebecchini fu uno dei fondatori di Alleanza Nazionale ed all’Assemblea Costituente, svoltasi a Roma nel gennaio 1994, la sua fu una delle relazioni ufficiali, assieme a quelle di Domenico Fisichella, Pietro Armani e Gustavo Selva. Nel novembre di quello stesso anno Gianfranco Fini, venne eletto presidente di Alleanza Nazionale e a Rebecchini fu affidato l’incarico di presiedere la “Consulta etico-religiosa” del nuovo partito, carica che mantenne sino a quanto si dimise, nel luglio 2005, non condividendo la posizione di Gianfranco Fini sulla procreazione assistita.  Dal 1991 al 2011 fu Consultore dello Stato della Città del Vaticano.


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Gaetano Rebecchini, che aveva sempre al fianco la moglie Marilù d’Amelio, era un uomo di grande umanità e vaste relazioni sociali. Padre di cinque figli, Salvatore, Fabiano, Turchese, Onorio e Osanna,  è stato una delle vittime romane del Coronavirus.