In memoriam: Duilio Marchesini (1930-2020) - Corrispondenza romana
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In memoriam: Duilio Marchesini (1930-2020)

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(Emmanuele Barbieri) Il 28 gennaio 2020 sono stati celebrati nella parrocchia romana di sant’Eugenio alle Belle Arti, di cui era stato per quarant’anni cooperatore, i funerali di Duilio Marchesini, figura di spicco del movimento cattolico romano, soprattutto negli anni tempestosi della rivolta studentesca.

Quando scoppiò la Rivoluzione del Sessantotto, Marchesini, che era il leader cattolico dell’ORUR, l’organismo rappresentativo degli universitari de La Sapienza di Roma, reagì con energia alle prevaricazioni di sinistra, affrontando personalmente, assieme a Giancarlo Scafidi, compagno di tutte le sue battaglie, i gruppi più violenti dei manifestanti di estrema sinistra Fu più volte ferito e arrestato con l’accusa di rissa, pur essendo la vittima di circa cento aggressioni e, con Scafidi, passò diversi mesi nel carcere romano di Regina Coeli, dove divenne popolare ed amato tra i detenuti e le guardie carcerarie per la sua umanità e carità cristiana. Successivamente si laureò all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, insegnò disegno e storia dell’arte nei licei e si fece apprezzare come pittore, ricoprendo l’incarico di presidente dell’Ucai-Unione Cattolica Artisti Italiani. In un’intervista a “Radici Cristiane” Marchesini dichiarò: “Il Sessantotto è finito, se non altro perché è crollato il mondo comunista internazionale, ma il fenomeno anticristiano esiste sempre. La serie dei disegni di legge riguardanti divorzio, aborto, gay, eutanasia, droga  è stato ed è uno strumento per scalzare dalla società la morale cristiana,  i Comandamenti e i Sacramenti: una forma meno vistosa  delle masse  di studenti in piazza e delle occupazioni, ma l’intento è lo stesso. Bisogna combattere questi tentativi, manifestando anche pubblicamente. Non basta l’azione di formazioni dottrinali e culturali, anche se essenziale, nell’ambito delle parrocchie e delle famiglie: i cattolici non possono non essere militanti”.

La numerosa folla presente al funerale di Marchesini, morto a 89 anni di età, testimonia della stima e dell’affetto di cui era circondato questo cattolico militante, “dal cuore puro come quello di un bambino,” come ha ricordato don Michele Diaz, che ha officiato le esequie. Insieme a Giancarlo Scafidi, Marchesini ha raccolto i suoi ricordi nel “romanzo-verità” La Sapienza e Regina Coeli, in corso di stampa presso l’editore Marco Solfanelli. 


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