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In Kosovo dilaga la cristianofobia

Sarà anche finita formalmente la guerra, ma in Kosovo la situazione resta davvero pesante per i cristiani.

Profanato, ad esempio, il loro cimitero ad Orahovac: diverse croci sono state distrutte, mentre sono state saccheggiate le lapidi dei defunti interrati a marzo.

Lo scorso 28 maggio, nel villaggio di Petric, nei pressi di Klina, dei serbi si son voluti ritrovare sulle rovine della loro chiesa, demolita nel 1999 dalle milizie albanesi. Ma i pellegrini sono stati violentemente attaccati dalla popolazione albanese, che ha loro rifiutato l’accesso al luogo.

Mentre cercava di raggiungere la propria parrocchia in auto, il parroco d’Osojane è stato attaccato, all’altezza del villaggio di Zac, da esponenti islamici locali. Armati di kalashnikov, dieci individui gli hanno sbarrato la strada, prima di cercare d’introdursi nel veicolo. Ma il sacerdote è riuscito a divincolarsi e a sfuggire all’imboscata.