Il XXXII convegno della Tradizione a Civitella del Tronto - Corrispondenza romana
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Il XXXII convegno della Tradizione a Civitella del Tronto

Si è svolta dall’8 al 10 marzo a Civitella del Tronto, la XXXII edizione del Convegno della Tradizione cattolica sul tema L’Apostasia nella Chiesa e nella Società. Dopo la tradizionale Via Crucis del venerdì sera, l’incontro è stato aperto sabato mattina dal prof. Pucci Cipriani, fondatore e animatore del Convegno. Oltre cento i partecipanti, tra cui tanti giovani giunti da ogni parte d’Italia.

L’on. Fabrizio Di Stefano insieme a Mario Di Felice, ha portato il saluto della società civile, mentre l’avvocato Ascanio Ruschi ha commemorato il conte Neri Capponi, figura di spicco della Tradizione cattolica in Italia, scomparso il 13 dicembre 2018. Mauro Tranquillo FSSPX ha svolto poi la prolusione al convegno a cui ha fatto seguito una presentazione delle attività dell’editore Marco Solfanelli, tra cui il nuovo numero della rivista “Controrivoluzione”, diretta da Pucci Cipriani.

Roberto de Mattei e Cristina Siccardi, chiamati al tavolo da Solfanelli, hanno brevemente parlato delle loro ultime opere: Trilogia romana e I primi anni di Papa Francesco e non solo raccontati su «Corrispondenza Romana» 2012 – 2018. Si sono quindi succeduti i relatori. Carlo Regazzoni, ha svolto una relazione sulla figura del Cardinale Giuseppe Siri; Carlo Manetti ha tenuto un intervento su L’irrazionalismo modernista: l’apostasia come fuga dalla ragione; Roberto de Mattei ha parlato di Augusto Del Noce e la Controrivoluzione nel trentennale della scomparsa; Alessandro Elia ha affrontato il tema La secolarizzazione secondo Gustave Thibon; Patrizia Fermani è intervenuta su La sostituzione di un popolo e il suo genocidio culturale; Rodolfo de Mattei ha presentato la Marcia per la Vita che si svolgerà il 18 maggio prossimo a Roma; Cristina Siccardi ha chiuso il Convegno con un intervento dedicato a Il neopaganesimo e la profanazione delle Chiese: il precipizio delle liturgie e delle arti moderniste.

Il convegno si è concluso come sempre la domenica, con l’Alzabandiera e la recita del “De Profundis” dinnanzi al sacello contenente i resti degli ultimi soldati borbonici morti durante l’assedio

Era presente, tra gli altri, il Maestro Giovanni Gasparro, che ha presentato tre opere: San Michele Arcangelo (olio su tela, 80 X 60 cm, 2018. Collezione privata); il Venerabile Pio XII Pontefice Massimo (olio su tela, 90 X 70 cm, 2016); Giulio II Pontefice Massimo (olio su tela, 90 X 70 cm, 2018).