Il festival della canzone europea incorona la donna barbuta (FOTO-VIDEO) - Corrispondenza romana
Stampa la Notizia

Il festival della canzone europea incorona la donna barbuta (FOTO-VIDEO)

conchita-eurofestival-gayL’Eurovision Song Contest 2014, svoltosi a Copenaghen dal 6 al 10 maggio, incorona una drag queen con la barba. Il più grande Festival della canzone europeo giunto quest’anno alla sua 59^edizione, si è trasformato, come da previsioni, in una parata dei diritti LGBTQI con la vittoria della “barbuta” cantante austriaca, Conchita Wurst, con il brano Rise Like a Phoenix.

Che il festival canoro si fosse tramutato in un’ideologica passerella gay l’aveva fatto intendere chiaramente il suo office manager, Flemming Otto, annunciando l’iniziativa di unire in matrimonio coppie gay, provenienti da tutto il mondo, in diretta tv: «Abbiamo già in programma 20-30 coppie nel nostro calendario, sia danesi sia straniere. Vorremmo spezzare una lancia a favore della diversità».

L’evento è stato, inoltre, un’occasione per attaccare pubblicamente la Russia per le sue posizioni controcorrente in materia di omosessualità. I due artisti russi in gara sono stati, infatti, sonoramente fischiati in più occasioni con l’intenzione di dare un chiaro messaggio di disapprovazione alle leggi contro la propaganda omosessuale di Putin.


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

Quello che sarebbe più corretto chiamare festival dell’omosessualità si è, dunque, concluso con la scontata vittoria del paladino dei diritti LGBTQI, il venticinquenne austriaco Thomas Neuwirth, in arte Conchita Wurst, premiato per ciò che rappresenta, piuttosto che per la qualità musicale della sua canzone. Vestito con uno scintillante abito attillato, Wurst, appena eletto vincitore, ha dichiarato: «questa notte è dedicata a tutti coloro che credono in un futuro di pace e libertà … noi siamo uniti e inarrestabili». Più tardi, in conferenza stampa, la drag queen austriaca ha voluto inviare anche un personale messaggio a Putin affermando: «Non so se lui stia guardando, ma se è così , l’ho detto chiaramente , siamo inarrestabili. (…) Sogno davvero un mondo in cui non dobbiamo parlare di cose inutili come la sessualità, da dove vieni, chi ami».

Uno degli slogan più in voga del movimento LGBTQI recita: “vogliamo tutto”. In questo senso, la vittoria dello pseudo artista austriaco Neuwirth è significativa in quanto il personaggio Conchita Wurst rappresenta perfettamente le deliranti conseguenze delle rivendicazioni omosessualiste. La “donna con la barba” non costituisce solo una semplice provocazione e uno schiaffo alla normalità ma vuole affermare prepotentemente la libertà di poter essere ciò che vuoi contro ogni legge naturale o principio morale. (L.G.)


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00