Il Coronavirus fa strage di sacerdoti in Messico - Corrispondenza romana
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Il Coronavirus fa strage di sacerdoti in Messico

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Secondo un recente rapporto del Catholic Multimedia Center (CCM), nel gennaio 2021, in Messico, in media un sacerdote al giorno è morto da Covid.19, principalmente nelle diocesi in cui i chierici hanno poca o nessuna copertura sociale.

            Dall’inizio della pandemia alla fine di gennaio 2021, in tutto 172 sacerdoti, 5 vescovi, 10 diaconi e 7 religiosi sono morti da Covid in Messico, con un’accelerazione lo scorso gennaio (37 sacerdoti, 1 vescovo ausiliare, 2 suore e 2 diaconi). Tra questi padre Mario Campos Hernández, una delle voci più conosciute della Teologia india, morto a 62 anni di Covid nell’ospedale di Chilpancingo,  

            In Messico, il numero dei decessi legati al coronavirus dall’inizio della pandemia, ha superato quota 190 mila, secondo l’università americana Johns Hopkins. Il Paese, di 126 milioni di abitanti, è  tredicesimo al mondo per numero di casi, con oltre 2,1 milioni di contagi,  ma terzo, con 197.000 morti l’8 marzo.       

            Il governo ritiene che il contenimento è impossibile per ragioni sociali ed economiche: intere regioni sfuggono già al potere centrale e sono sotto il controllo di cartelli o movimenti di rivolta. Quindi non ci sono blocchi, multe, restrizioni per i turisti stranieri o test all’arrivo. Il paese e le sue spiagge sono diventate anche una sorta di rifugio per gli spagnoli del Vecchio o del Nuovo Mondo che fuggono dalle restrizioni.


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