Il Congresso argentino ha approvato la legge sull'aborto - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Il Congresso argentino ha approvato la legge sull’aborto

Argentina: ora l’ultima speranza resta il Senato. Il Congresso ieri ha infatti approvato la legge sull’aborto per soli 4 voti, 129 sì contro 125 no ed un astenuto. Fuori dal palazzo si erano affollati alcuni gruppi, tanto pro-choice quanto pro-life, in attesa dell’esito.

Ora il testo verrà discusso dal Senato: se approvato, consentirà l’aborto gratuito fino alla 14ma settimana e addirittura fino al nono mese di gravidanza in caso di stupro, di rischio di vita per la madre o di disabilità del bimbo in grembo. Le minorenni potranno interrompere la gravidanza anche senza informare i genitori. All’obiezione di coscienza hanno accesso «individualmente e per iscritto» solo quei professionisti, che ne abbiano precedentemente fatto richiesta al direttore della propria struttura medica. Non vi potrà essere, invece, alcuna obiezione di coscienza istituzionale: tutte le strutture sanitarie saranno cioè obbligate ad eseguire gli aborti, su richiesta della donna.

La Conferenza episcopale argentina aveva già ammonito: l’aborto «stabilisce il principio, in base al quale il più debole può essere eliminato». Mons. Héctor Rubén Aguer, arcivescovo de La Plata, ha bollato il governo Macri di essere privo di «principi di ordine morale e naturale».