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Ignorate dai media le violenze compiute dagli stranieri

Mentre in Italia i media dedicano telegiornali ed intere trasmissioni alla vicenda dell’atleta italiana Daisy Osakue, peraltro ormai dichiaratamente priva di qualsiasi connotazione razzistica, la stampa tace totalmente ben altri episodi – questi, purtroppo, reali -, senza fine, come dimostra quanto avvenuto anche soltanto nelle ultime 48 ore.

E’ stato arrestato dalla Polizia ferroviaria e dai Carabinieri, dopo due settimane di caccia, il 31enne nigeriano, clandestino, che lo scorso 20 luglio ha cercato di violentare una 25enne  presso la stazione di Milano Porta Garibaldi. La giovane riuscì a sfuggirgli, utilizzando lo spray urticante. L’accusa nei confronti dell’immigrato è quella di violenza sessuale.

Una 13enne a Battipaglia è riuscita a sfuggire ad un 40enne nigeriano, in Italia con regolare permesso di soggiorno, grazie al cugino di 12 anni, aggredito dal delinquente, poi arrestato dalla Polizia, come riferito dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Per il coraggioso 12enne si sono rese necessarie le cure del locale ospedale.

Arrestato a Roma, alla fermata del metrò “Valle Aurelia”, dalla Polizia un 47enne rumeno, reo di aver aggredito prima una pattuglia dell’esercito e poi gli agenti intervenuti sul posto. Le accuse nei suoi confronti sono quelle di lesioni, resistenza e minacce a pubblico ufficiale, nonché danneggiamento aggravato.

Impennata anche nel numero dei borseggi, specie nelle stazioni della metropolitana: nei giorni scorsi, sempre a Roma, sono state arrestate dai Carabinieri 10 borseggiatrici, tutte nomadi. Presso la sola stazione Cavour sono state fermate una 33enne, una 26enne ed una 18enne, stanziate presso la baraccopoli di Castel Romano, poiché avevano appena derubato di oltre 400 euro in contanti una 45enne spagnola.

A Vicenza un 81enne è stato aggredito da un 45enne rom, offesosi per aver ricevuto 4 euro di elemosina, una cifra giudicata misera ed inadeguata dal questuante. Per questo il suo benefattore è stato aggredito, insultato e minacciato di morte. Allertata la Polizia, il malvivente se l’è presa anche con gli agenti, colpiti da calci e pugni. Il rom, alla fine, è stato denunciato per resistenza, violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, eppure è stato subito rilasciato.

A Polcenigo un 30enne rumeno ha prima costretto un 14enne ad inginocchiarsi, poi lo ha pestato senza motivo con calci e pugni, infine ha distrutto la bicicletta di un amico del ragazzo. Raggiunto dai Carabinieri, grazie ad alcune testimonianze raccolte sul posto, l’aggressore dovrà ora rispondere di lesioni personali e danneggiamento.

Sono tutti episodi, purtroppo ignorati dalla grande stampa e per i quali mai vengono promosse marce o iniziative pubbliche, ma che segnano il nostro tessuto sociale in modo anche quantitativamente molto più significativo di altri, viceversa strombazzati dalla Sinistra terzomondista.