I parlamentari slovacchi si alleano in difesa della famiglia - Corrispondenza romana
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I parlamentari slovacchi si alleano in difesa della famiglia

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Robert Fico, Jan FigelPatto bipartisan in Slovacchia in difesa della famiglia. Il 5 giugno 2014 i parlamentari socialdemocratici (SMER) e i cristiani democratici (KDH) slovacchi hanno, infatti, votato congiuntamente per definire nella propria Costituzione il matrimonio come “un’unione unica tra un uomo e una donna”. Il provvedimento, passato con il sostegno di una schiacciante maggioranza di 102 deputati  a favore contro 18 sfavorevoli, è stato approvato dal partito “SMER “, guidato dall’attuale premier Robert Fico, che ha accolto la proposta del partito Movimento Cristiano Democratico “KDH ” attualmente all’opposizione. La definizione dell’istituto matrimoniale nella Costituzione è stata, dunque, modificata in modo che in futuro sarà più difficile ridefinirne il significato. Nello specifico l’emendamento appena  passato stabilisce che “sarà impossibile conferire diritti e doveri legati al matrimonio ad altre forme di unione che non siano tra un uomo e una donna”. Con tale norma, la Slovacchia diviene il settimo stato (dopo Bulgaria, Lituania, Lettonia, Polonia, Ungheria e Croazia) ad aver preso una controcorrente e chiara posizione nei confronti delle ideologiche direttive delle istituzioni europee finalizzate a promuovere e diffondere la teoria del gender e i diritti LGBTQI all’interno dei singoli Stati nazionali. (L.G.)