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Giochi invernali: per la prima volta trans contro donne

Corea del Sud: secondo l’agenzia InfoCatolica, per la prima volta nella propria storia, il Cio, Comitato Olimpico Internazionale, ha stabilito la possibilità anche per gli atleti transgender di partecipare ai Giochi Olimpici invernali e di competere «senza restrizioni» contro donne.In passato le linee-guida richiedevano che i candidati si fossero sottoposti ad un intervento chirurgico ed a due anni di terapia ormonale, per poter essere accettati. Ora è sufficiente la terapia ormonale, purché – unica norma rimasta – possano dimostrare di avere avuto per almeno un anno prima della competizione livelli di testosterone al di sotto del limite (non più di 10 nanomoli per ogni litro di sangue). Come se bastasse questo come discrimine tra sesso maschile e sesso femminile.

Tale assurda novità non rappresenta solo una potenziale sconfitta in partenza per le donne in gara, bensì una sicura sconfitta dello sport in quanto tale.