Francia: scandalo Benalla e Crase, nuove ombre - CR - Agenzia di informazione settimanale
Stampa la Notizia

Francia: scandalo Benalla e Crase, nuove ombre

Francia: si complica lo scandalo estivo, che ha travolto Emmanuel Macron dopo i video, che incastrano Alexandre Benalla, assistente al Capo di Gabinetto del presidente, nonché responsabile della sicurezza in occasione dell’ultima campagna elettorale, e Vincent Crase, dipendente e attivista de La République en Marche, il partito di Macron, un altro incaricato della sicurezza durante le Presidenziali. I due sono stati denunciati per violenze da due giovani, un ragazzo ed una ragazza, presenti lo scorso primo maggio alla manifestazione svoltasi a Place La Contrescarpe, a Parigi.

Una vicenda, che ha molto impressionato l’opinione pubblica e convinto Macron a ricevere all’Eliseo i ministri dell’Interno e della Giustizia, per valutare il da farsi. Benalla è stato licenziato ed arrestato, ma l’accusa al presidente è che i provvedimenti siano stati assunti troppo tardi e solo a scandalo ormai esploso. Per lui e per Crase, pure arrestato, è stata chiesta l’interdizione dai pubblici uffici.

Ma ora nuove ombre si gettano sull’intera vicenda, ancora più ingarbugliata: secondo l’autorevole blog massonico de L’Express, «La Lumière», diretto da François Koch, sia Alexandre Benalla che Vincent Crase sono massoni. Appartengono alla Gran Loggia Nazionale Francese.

Più in particolare, Benalla, 27 anni, di Issy-les-Moulineaux, è stato iniziato il 13 febbraio dell’anno scorso nella loggia «I cavalieri della speranza», di cui porta la matricola 106161.

Vincent Crase, 45 anni, gendarme riservista, fa invece parte della loggia «L’inclinazione di Salomone», matricola 102065, sita nella Regione massonica di Neustrie.

Entrambi, Crase e Benalla, non sono uniti solo dallo scalpore suscitato da questa vicenda: hanno anche creato una loro Federazione francese di sicurezza privata.

Lo scorso 23 luglio, parlando davanti alla Commissione giuridica dell’Assemblea Nazionale, Michel Delpuech, questore di Parigi, ha però fornito un’ulteriore chiave di lettura dell’intero scandalo: commentando il caso Benalla, ha parlato di «derive inaccettabili sullo sfondo di clientelismi insani». Su cui si sta facendo sempre più luce…