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Francia: ausiliaria di sicurezza radicalizzata, sei arresti

La radicalizzazione islamica rappresenta in Francia sempre più un problema, specie quando vada ad intaccare il proverbiale rigore delle forze dell’ordine. Come dimostrano, invece, i fatti riportati dalla stampa d’Oltralpe, in particolare da Le Parisien e da L’Observatoire de l’islamisation.

I fatti. È ausiliaria di sicurezza la 20enne coinvolta nella scomparsa di due pistole automatiche di servizio Sig Sauer calibro 9 mm. Il furto è avvenuto il 25 agosto scorso presso la Direzione territoriale di Seine-Saint-Denis, a Bobigny.

La donna incriminata è stata sospesa dal servizio e sottoposta a detenzione temporanea, assieme ad altri tre presunti complici, di età compresa tra i 19 ed i 29 anni. Tra questi figura anche un militare.

La poliziotta si trovava nella cabina all’ingresso della sede dipartimentale, quando ad un certo punto si è allontanata per pochi istanti, il tempo – disse – di ritirare il pranzo al sacco da un amico. Già altre volte, in passato, però,la sua condotta aveva insospettito i colleghi, che ritenevano si fosse radicalizzata. Inspiegabilmente le armi si volatilizzarono.

Due mesi e mezzo dopo, però, un militare si era ferito con un colpo d’arma da fuoco nella vicina caserma della Seine-et-Marne. L’uomo è stato condotto in ospedale con una ferita alla gamba lo scorso 12 novembre. Il calibro corrispondeva a quello delle pistole rubate. Il militare dichiarò di essere stato colpito da un individuo incappucciato, mentre faceva jogging nella foresta di Ozoir-la-Ferrière, a Seine-et-Marne. Ma tale versione, subito ritenuta poco plausibile, è stata presto smontata. Da vittima, l’uomo è divenuto un sospettato. E si è presto verificato come, a fargli visita in ospedale, vi fossero diverse conoscenze in comune tra lui e l’ausiliaria, guarda caso originaria di Seine-et-Marne.

Alla fine sei persone sono state arrestate ed incarcerate la scorsa settimana per quattro giorni. Cinque di loro sono state incriminate per furto organizzato da pubblico ufficiale, associazione a delinquere ed occultamento di armi, una delle quali è stata ritrovata, l’altra no. In quattro – tra cui il militare, la donna e suo fratello – sono stati tenuti in galera.