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Fondazione Lepanto: Conferenze del prof. de Mattei in USA e Canada

«La Divina Provvidenza sembra avere concesso una grazia speciale all’America in quest’ora storica così difficile per la vita della Chiesa». Nel suo recente viaggio negli Stati Uniti e in Canada il prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, ha più volte sviluppato questo concetto, mettendo in luce come è proprio dall’America che viene oggi la più vigorosa reazione alla grave crisi in atto nella Chiesa.

Dal 2 al 4 novembre, il prof. de Mattei ha partecipato a Pittsburgh alla Catholic Identity Conference 2018 del Remnant, il più antico giornale cattolico di orientamento tradizionale negli Stati Uniti. Oltre 350 sono stati i partecipanti al congresso, che ha visto la presenza di oratori come il vescovo maronita mons. Anthony Spinosa, i padri Hugues Beaugrand (Istituto del Buon Pastore), Gregory Pendergraft (FSSP), Jonathan Loop (SSPX), John Rao, Elizabeth Yore, Diane Montagna (LifeSiteNews), Christopher Ferrara (The Remnant), Matthew Gaspers (Catholic Family News), Peter Baklinski (LifeSiteNews), Mike Church (Veritas Radio), Michael Matt, Direttore di The Remnant che ha moderato la conferenza. Mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, ha inviato un video-messaggio ai partecipanti sul tema della Perseveranza finale. Il prof. de Mattei, nel corso della sua relazione, dedicata a Crisi nella Chiesa: l’ultimo atto del Vaticano II, ha evocato l’epopea delle Crociate, soffermandosi sulla figura di Baldovino IV, il “re lebbroso”, e ha affermato: «Oggi lo stendardo delle Crociate e di Lepanto, non è il vessillo di una guerra armata, ma il simbolo di un’attitudine dello spirito. È la disposizione di animo di chi è convinto che la civiltà cristiana non è un sogno del passato, ma è la risposta alla crisi di un mondo che si decompone: è il Regno di Gesù e di Maria nelle anime e nella società, che la Madonna ha preannunciato a Fatima e per il quale continuiamo a lottare ogni giorno con fiducia e coraggio».

Mercoledì 7 novembre, presso il prestigioso circolo Cosmos di Washington, il prof. de Mattei e lo studioso cileno José Antonio Ureta hanno parlato sul tema La Chiesa vincerà, ma come? La conferenza è stata moderata dal dott. Mario Navarro da Costa, direttore dell’Ufficio di Washington dell’associazione Tradition, Family, Property, che insieme a The Paulus Institute for the Propagation of Sacred Liturgy e alla Lepanto Foundation, ha organizzato l’evento.

Il prof. de Mattei ha affermato che la Rivoluzione anticristiana penetrata all’interno della Chiesa è un parassita che vive e si conserva dei residui di vero e di bene sopravviventi nell’ordine che essa vuole distruggere. Questi residui costituiscono un seme di possibile moltiplicazione e diffusione, laddove la Rivoluzione è, di sua natura, sterile e infeconda. Il suo dinamismo è destinato a infrangersi contro un resto di verità e di bene che costituisce il principio e il presupposto della sua sconfitta. E’ perciò irreversibile la vittoria della Contro-Rivoluzione che, come afferma Joseph de Maistre, non è una Rivoluzione di segno contrario, ma è il contrario della Rivoluzione. Nel corso della conferenza, di fronte a un numeroso pubblico, è stato presentato il libro di José Antonio Ureta Il “cambio di paradigma” di Papa Francesco: continuità o rottura nella missione della Chiesa? Bilancio quinquennale del suo pontificato.

Sabato 10 novembre il prof. de Mattei ha partecipato come ospite di onore all’incontro annuale di Una Voce Canada/Vancouver Traditional Mass Society, presieduta da David Reid. L’incontro si è svolto presso la Holy Family Parish di Vancouver sul tema Crisi nella Chiesa. Una prospettiva storica. Dopo la celebrazione di una santa Messa solenne, l’oratore, presentato dal dott. Kenneth Lieblich, davanti a un pubblico di oltre 150 persone, ha concluso la sua conferenza affermando: «Siamo guerrieri senza forza. Guerrieri senza armi, davanti a un immenso Golia. E, dal punto di vista umano, senza forza, senza armi, non si vince una battaglia. Ma Dio si compiace della nostra debolezza e ci chiede solo lo spirito militante. Sarà Lui, attraverso la Beata Vergine Maria, a darci le armi e la forza per combattere una battaglia che non è la nostra, ma la sua. E Dio vince sempre, nel tempo e nell’eternità». (Veronica Rasponi)