Film "Unplanned": sold out in Canada nonostante la censura - Corrispondenza romana
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Film “Unplanned”: sold out in Canada nonostante la censura

Il film “Unplanned” è la storia della conversione alla causa pro life della manager e dipendente di Planned Parenthood, Abby Johnson, fondatrice di un’associazione composta da ex dipendenti della clinica abortista. E’ un film che dice la verità senza sconti, mostrando anche la scena di un aborto.

Nonostante i numeri scioccanti al botteghino per il film durante il suo debutto canadese, le più grandi catene cinematografiche canadesi – Cineplex e Landmark non prolungheranno la settimana di proiezioni.

È una decisione che Cary Solomon, che con Chuck Konzelman ha scritto, diretto e prodotto Unplanned, trova “assurda” ed “incomprensibile”.

“Cineplex e Landmark hanno deciso di non continuare a proiettare il film. Ora vorrei chiedervi: quale azienda con il sold out decide improvvisamente di fermare gli affari? ha detto Solomon a LifeSiteNews.

La decisione ha portato però i registi a compiere un passo “senza precedenti”, afferma B.J. McKelvie, presidente di Cinedicom, il distributore canadese di Unplanned.

A partire dal 9 agosto, permetteranno a gruppi religiosi, associazioni pro vita, individui ed altri interessati di dare in licenza il film e vendere biglietti per proiettarlo nelle chiese o in altri luoghi.

“È emozionante”, ha dichiarato McKelvie a LifeSiteNews. È quasi inedito farlo in questo modo”. Non credo che sia mai stato fatto così”.

“Abbiamo dato l’opportunità alle sale cinematografiche”, ha detto. “Quindi abbiamo pensato perché non permettere loro (associazioni e gruppi parrocchiali) di dare in licenza il film e fare esattamente come facciamo noi con le sale, ed avere la possibilità di fare soldi grazie ad esso, raccogliere fondi per le loro organizzazioni e chiese”.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 29 marzo, dove ha guadagnato 1,8 milioni di dollari, ma è stato effettivamente vietato in Canada perché nessun distributore canadese, inclusi Landmark e Cineplex, lo avrebbe accettato, fino a quando McKelvie non si è fatto avanti a giugno.

Cineplex ha proiettato Unplanned in 14 cinema per una settimana, e Landmark in sette, nel bel mezzo di una tempesta di polemiche in cui i sostenitori canadesi dell’aborto, i media, il personale e i politici liberali hanno avvertito che il film era una pericolosa propaganda.

Il film ha superato le aspettative, portando 352.000 dollari nel fine settimana di apertura in 49 sale canadesi, una tendenza che è continuata durante la settimana. I numeri al botteghino erano $95.000 lunedì, $95.000 martedì e $112.000 mercoledì.

“I numeri sono scioccanti“, ha detto Solomon. Ogni giorno riceviamo gli stessi numeri, il che è incredibile. In pratica significa che la maggior parte dei teatri è al massimo”.

Mc Kelvie ha anche commentato:

” Vorrei chiedere alle persone che tentano in tutti i modi di boicottare il film, di cosa hanno paura? E’ solo un film. Hanno paura perché temono che qualcuno possa scoprire la verità e cambiare posizione. E’ questo che li spaventa, che le persone scoprano la verità, che quello è un bambino…”

Ed è proprio così infatti. Ma la Verità non teme la censura. (Chiara Chiessi)