Filippine, Duterte choc ai fedeli: «Ammazzate i Vescovi» - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Filippine, Duterte choc ai fedeli: «Ammazzate i Vescovi»

Davvero senza vergogna il presidente filippino Rodrigo Duterte, che  ha dato sfoggio della propria (a dir poco) rozzezza, prendendosela con i Vescovi cattolici, da lui apostrofati con parole irriferibili. Non solo, ha suggerito ai fedeli di «ammazzarli» tutti in quanto «inutili, non servono a nulla. L’unica cosa che sanno fare è criticare», in particolar modo la sua amministrazione (e non senza ragioni, evidentemente…), come ha dichiarato in un discorso a margine della cerimonia di premiazione dei migliori lavoratori filippini all’estero.

Secondo Duterte, la Chiesa cattolica sarebbe l’istituzione più ipocrita; inoltre, ha accusato di omosessualità la maggioranza dei sacerdoti. Provocazioni decisamente sopra le righe, prive di fondamento, ma tanto caratterizzate da ferocia e volgarità da lasciar senza parole, specie perché pronunciate dalla prima carica pubblica del Paese. La Conferenza episcopale delle Filippine ha comunque deciso di non rispondere alle provocazioni, per non «gettare benzina sul fuoco», puntando piuttosto, una volta di più, su di una collaborazione tra Chiesa e Stato per lo sviluppo ed il bene del Paese, collaborazione che ora sembra difficile intravvedere, ma su cui si può sempre sperare.

Le esternazioni di Duterte hanno suscitato l’indignazione di molti, cattolici e non. C’è chi accusa Duterte addirittura di blasfemia: non va, infatti, dimenticato che le Filippine sono in Asia la nazione col maggior numero di cristiani, circa il 90% della popolazione. Da qui il vasto risentimento per le “esternazioni” del presidente.