Esponente pro-life e pro-family aggredito e ferito a Cadice - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Esponente pro-life e pro-family aggredito e ferito a Cadice

C’è chi il pacifismo lo pratica solo a parole: Pedro Mejías, delegato di HazteOir, associazione spagnola pro-life e pro-family, è stato aggredito a Cadice, mentre denunciava l’intolleranza propria dell’ideologia gender e della legge-bavaglio proposta da Podemos in merito.

Si sono così concretizzate le minacciose parole espresse nei giorni scorsi dal Sindaco della città, José María González, su di un tweet: «Sappia HazteOír che per la transfobia non c’è spazio in questa città, né nella società. Non tollereremo che questa organizzazione deviata di estrema destra emargini le persone per il semplice fatto di essere e di sentire». Stranamente, poche ore dopo qualcuno ha ritenuto opportuno rendere quelle minacce realtà. Qualcuno che, evidentemente, la pensa allo stesso modo.

Ferito, Mejías è stato soccorso e curato presso l’ospedale universitario Puerta del Mar, nella località andalusa. Inutile bollare i criminali autori di questo attentato come «estremisti» o «radicali», come è subito stato fatto, avendo il primo cittadino di Cadice, anch’egli un militante di Podemos considerato “democratico” e “moderato”, espresso sostanzialmente gli stessi concetti, tradotti poi in atti dalla banda di delinquenti violenti.