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Cresce il numero delle tombe violate a Ligugé

Si è fatto più pesante il bilancio delle tombe profanate lo scorso mercoledì delle Ceneri presso l’antico cimitero di Ligugé, nei pressi di Poitiers: non sono 56, come si era ritenuto in un primo momento, bensì 75, secondo il censimento compiuto dal Comune, che ha sporto denuncia ed esortato le famiglie colpite da tale devastazione a fare altrettanto presso le forze di Polizia.Le indagini proseguono: la coppia di testimoni è stata convocata per una possibile identificazione di due individui, sospettati come possibili autori dell’accaduto.

Poitiers, a pochi chilometri da Ligugé, è da tempo terreno fertile per radicalizzazioni cristianofobiche: solo due mesi fa, a dicembre, il direttore di un centro di quartiere ha ribattezzato il Natale «festa del Leon», invertendo il corrispondente termine francese «Noël» col solito pretesto di non voler «offendere altre culture ed altre religioni». A Lizant – nello stesso Dipartimento di Vienne, di cui fa parte anche il Comune di Ligugé -, nel giugno di due anni fa vennero arrestati un pittore, Christian Ruhaut, ed una 63enne, Catherine, sua convivente, accusati di pratiche violente di carattere sadomasochistico e di zooerastia, di circonvenzione d’incapaci con seguaci costretti ad una sorta di dipendenza mentale totale dalla strana coppia, nonché di ricatto, estorsione ed affini. Tutti comportamenti, che, a detta degli inquirenti, indurrebbero a sospettare l’esistenza di una setta satanica.