Costa d’Avorio: i Vescovi ribadiscono il no alla massoneria - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Costa d’Avorio: i Vescovi ribadiscono il no alla massoneria

In Europa nessuno lo ha saputo, ma in Costa d’Avorio presso il centro di Santa Teresa di Bingerville, nella diocesi di Abidjan, dal 21 al 27 maggio scorsi, si è svolta l’assemblea plenaria della locale Conferenza episcopale, assemblea che, tra le altre cose, ha anche approvato una lettera pastorale di 53 pagine sull’incompatibilità tra la massoneria ed il Cattolicesimo.

Già nel maggio dell’anno scorso, i Vescovi ivoriani avevano messo in guardia i fedeli cattolici dai gruppi esoterici. Ed ora questo nuovo, importante pronunciamento, in cui si evidenzia il «relativismo», su cui si fonda ogni loggia massonica, ciò che la induce a respingere la possibilità di una Rivelazione ed a credere nel «Grande Architetto». Tra i tanti punti incompatibili con la Chiesa cattolica, anche la «ritualità» e la «segretezza» della massoneria, contro cui la Conferenza episcopale chiama i cattolici a raccolta per contrastarne l’influenza nella società e per rafforzare la propria fede così da non cedere alla tentazione di aderire a qualche loggia: «Non puoi essere massone e cattolico allo stesso tempo, non è compatibile», ha dichiarato il Vescovo Ignazio Bessi Dogbo, Vescovo di Katiola.

Tra i meriti di questa lettera pastorale v’è sicuramente quello di spezzare il muro di silenzio che, anche nella Chiesa purtroppo, sembra esser stato eretto su quest’argomento.