Il comunista Morales inventa l'"apostolato criminale" - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Il comunista Morales inventa l'”apostolato criminale”

In Bolivia è sempre peggio: il governo comunista di Evo Morales si è inventato un nuovo “reato”, quello definito dell’«apostolato criminale»: sostanzialmente equipara la partecipazione a conflitti armati alle organizzazioni religiose o di culto, come dire i miliziani dell’Isis ai sacerdoti. Incredibile. E vergognoso. Anche perché in contrasto con l’art. 4 della Costituzione del Paese, che assicura piena «libertà religiosa» a tutti.A prevedere la sconcertante “novità” è l’art. 88.11 del nuovo Codice Penale, evidentemente utilizzabile, a totale discrezione del regime, per impedire la predicazione del Vangelo o qualsiasi altro annuncio spirituale, che abbia finalità di proselitismo. Chi sia riconosciuto “colpevole” rischia dai 7 ai 12 anni di carcere, oltre ad una pesante sanzione di carattere economico.