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Comunione ai protestanti: i preti contestano l’arcivescovo

Quando è troppo, è troppo. Così un gruppo di sacerdoti dell’Arcidiocesi di Paderborn, in Germania, riunitosi sotto la sigla «Communio Veritatis», ha corretto il proprio arcivescovo, mons. Hans-Josef Becker (nella foto), definendo «inaccettabile» la sua posizione circa l’accesso alla Comunione da parte di protestanti coniugati con cattolici.

In una dichiarazione, indirizzata al loro Ordinario, hanno ricordato le disposizioni magisteriali e disciplinari della Chiesa in materia, sino alle più recenti. Poi hanno aggiunto, di proprio, l’intenzione di «servire lealmente Gesù Cristo in tutto, di conseguenza anche nel Magistero perenne della Chiesa Cattolica per la salvezza delle anime». Indipendentemente, in questo caso, dal rispetto umano, ritenendo prevalente, giustamente, il rispetto di Dio.

Ricordano, trai molti documenti, quanto previsto, ad esempio, dal Compendio al Catechismo (n. 291), laddove si prevede che, a ricever la Santa Comunione, sia solo il fedele «pienamente incorporato nella Chiesa Cattolica» ed «in grazia di Dio», ciò che non si pone assolutamente nel caso di un protestante. Checché vada vaneggiando il loro Arcivescovo.