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Cina, ordine del regime: chiese chiuse ai bambini

Nuova, folle imposizione da parte del regime comunista cinese ai cattolici: dallo scorso primo febbraio il varo dei nuovi regolamenti garantisce in molte regioni del Paese l’apertura solo alle chiese, ai luoghi di culto e ad altre strutture ecclesiali, disposte ad esporre un cartello in cui si vieti l’ingresso ai bambini. Chi si rifiuta, chiude.

Si tratta di un provvedimento analogo a quello già  assunto per circoli e blog ecclesiali su Internet, che peraltro già ora devono essere registrati, per poter svolgere le proprie attività.

Non esistono motivi né concreti, né legali per tale provvedimento, anche perché la Costituzione assicura – sulla carta – piena libertà religiosa. Fanciulli e adolescenti non possono essere discriminati in base alle proprie convinzioni religiose. Oltre tutto, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo stabilisce chiaramente come i genitori abbiano il diritto di educare i loro figli secondo le proprie convinzioni, anche in campo spirituale.