Cina, nuova stretta del regime comunista contro la fede - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Cina, nuova stretta del regime comunista contro la fede

Cina, severissimi gioghi stanno per essere imposti dal regime comunista alla vita religiosa del Paese: lo scorso 7 maggio sono state annunciate dall’amministrazione per gli Affari Religiosi le nuove linee-guida amministrative riguardanti le «attività religiose collettive» ovvero riguardanti gruppi di oltre 50 persone, organizzate e frequentate da stranieri in luoghi, che richiedano una specifica approvazione da rinnovarsi anno per anno. Prima di parteciparvi, i cittadini esteri dovranno fornire al governo alcuni dati personali sensibili quali il numero di passaporto ed il loro luogo di residenza in Cina.

Da tener presente come, ad oggi, le norme vigenti, introdotte nel 1991, vietino già ai connazionali di partecipare a raduni religiosi stranieri ed agli stranieri di promuovere incontri senza autorizzazione, di predicare, di insegnare, di editare o vendere libri, prodotti audiovisivi  o digitali religiosi, di fare propaganda, di svolgere attività missionaria e di istruire cinesi, a meno che non invitati da organismi approvati dallo Stato.

Le autorità cinesi hanno sempre ritenuto il Cristianesimo una pericolosa «infiltrazione di forze ostili dall’Occidente».