L’appello al meticciato dell’arcivescovo di Ferrara Perego - CR - Agenzia di informazione settimanale
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L’appello al meticciato dell’arcivescovo di Ferrara Perego

Quell’appello al “meticciato”, proprio, non avrebbe dovuto farlo: mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara, ha gettato benzina sul fuoco con l’intervista rilasciata al quotidiano cattolico francese La Croix, proponendo qui di «iniziare una nuova storia con giovani provenienti da ogni dove». Ed il serpeggiante malumore, già diffusosi tempo addietro, anche tra i suoi fedeli, dopo il sostanziale scioglimento della Congregazione «Familia Christi» da lui voluto, si è riacceso e trasformato questa volta in una manifestazione pubblica di protesta, svoltasi nella mattinata di domenica scorsa davanti al Duomo. A promuoverla, è stata l’«Associazione Insorgenti», che ha bollato come «grave e sconsiderato» l’intervento a gamba tesa del presule sulla stampa d’Oltralpe.

Se il problema fosse la prevalenza di anziani e la significativa denatalità sul territorio, non si tratta d’incoraggiare le unioni con gli stranieri – hanno evidenziato i promotori -, bensì di condannare i due aborti al giorno praticati a Ferrara, tema cui invece, secondo loro, la Chiesa locale non sembra prestare la dovuta attenzione. Presente alla protesta anche il gruppo «Gad Sicura», che ha respinto al mittente l’accusa di razzismo, specificando come alle loro richieste di maggiore sicurezza per i cittadini e di lotta al degrado, aderiscano per primi proprio gli extracomunitari presenti in città, integrati e titolari di attività «sane». «Dobbiamo forse vergognarci di essere ferraresi, Italiani, Cattolici?», hanno incalzato i manifestanti , che hanno evidenziato come le parole dell’arcivescovo fossero «più adatte ad una campagna elettorale», giungendo pertanto alla conclusione, sintetizzata anche su uno dei loro striscioni: «Se Perego vuol fare politica, si candidi… Saremo lieti di non votarlo». La solidarietà subito rivolta all’arcivescovo dal segretario e consigliere regionale del Pd, Paolo Calvano, certamente rafforza l’interpretazione proposta dai partecipanti alla protesta, anziché l’opposto (Bruno Cavagnoli).