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Censura sui social, penalizzati i contenuti cattolici

Un’incredibile politica cristianofobica è stata seguita in questi anni dai social. A denunciarlo, è l’agenzia InfoCatólica.Partiamo da Twitter, che è accusato d’aver censurato i propri iscritti più “conservatori”, senza neppure che questi avessero a rendersene conto mediante un sistema denominato «Blocco nell’ombra». Lo ha rivelato uno speciale dossier, pubblicato da Project Veritas raccogliendo le testimonianze di numerosi dipendenti, i quali hanno parlato di fantomatici «agenti di revisione dei contenuti», incaricati di verificare i post “sgraditi” e di escludersi dalla rete.

Facebook, nel frattempo, ha bloccato la pagina di raccolta fondi per la pellicola pro-life Roe vs. Wade. La pellicola  che racconta la vera storia del caso giudiziario, risalente al 1970. A lanciare l’allarme, sono stati due attori di Hollywood, il premio Oscar Jon Voight ed il produttore Nick Loeb. Quest’ultimo ha denunciato l’incredibile caso nel corso di un’intervista rilasciata al World News Daily ed ha preannunciato l’intenzione di valutare un’eventuale azione legale.

Accuse e sospetti in merito, tanto su Twitter quanto su Facebook, si erano già levate anche negli anni scorsi.