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Belgio: leader del partito islamico denunciato per minacce

Un internauta ha postato foto sgradite sul suo profilo Facebook ed è bastato questo per scatenare la furia di Philippe Latteur, leader del partito islamico e candidato nel Comune di Woluwe-Saint-Lambert, in Belgio, in occasione delle prossime elezioni amministrative: «Ti sgozzo come una pecora halal! Ti lapiderò prima di quanto tu pensi» sono solo alcune delle espressioni, con cui il politico, neoconvertito all’islam, ha risposto al proprio interlocutore social.

Abbastanza, da convincere Amélie Pans, esponente della lista MR+, a sporgere denuncia contro Latteur, che, dal canto suo, si è difeso, dicendo candidamente di aver «scritto tutto questo senza pensarci», difesa francamente ridicola, se, per altri versi, non fosse tragica.

Nel proprio programma, il partito islamico ha inserito la prospettiva di trasformare il Belgio in un Paese islamico al 100% con un’applicazione oltre tutto stretta della sharia, la legge coranica. Esattamente quel che Latteur ha dimostrato con le proprie esternazioni, inconcepibili in Occidente, ma del tutto conformi ad essa.