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Arte blasfema, ministro argentino nei guai

Ha cercato di giustificarsi sui social, ma è fallito ovviamente il tentativo del ministro per la Cultura argentino, Enrique Avogadro (nella foto), che ha scandalizzato gli argentini – cattolici e non -, per esser stato visto in un video, mentre, sorridente, mangiava una fetta di una torta fatta a pezzi, raffigurante il Corpo di Cristo crocifisso di dimensioni naturali, esposta alla Fiera d’arte contemporanea argentina, svoltasi presso l’ippodromo a fine maggio.

L’opera blasfema è stata realizzata da Pool&Marianela, due sedicenti artisti noti per i messaggi provocatori trasmessi, servendosi delle proprie realizzazioni, anche a costo, come in questo caso, di ridicolizzare la fede di milioni di credenti, sorpresi dall’imprudenza e dalla superficialità senza scrupoli , dimostrata da un membro dell’esecutivo in veste ufficiale alla manifestazione.

Su Facebook il ministro Avogadro si è detto dispiaciuto del fatto che qualcuno possa essersi sentito offeso, ma stupisce al contrario ch’egli non abbia valutato prima le conseguenze delle proprie azioni. Le contraddizioni, in cui peraltro cade con questo larvato tentativo di scuse, rivelano un’ipocrisia di fondo, certamente non cristallina, poiché, da una parte si dice mortificato d’aver  «creato disagio a molte persone cui voglio bene e che rispetto», dall’altra però aggiunge di schierarsi «a favore della libertà d’espressione», dimostrando di non capire – o di non voler capire – la differenza sussistente tra la «libertà d’espressione», quella vera, e la bestemmia.

Non ha mancato di levare forte la propria protesta col Sindaco di Buenos Aires, Horacio Rodriguez Larreta, il Cardinale primate Mario Aurelio Poli, che ha dichiarato: «Riteniamo che sia un affronto allo spirito religioso, in contrasto sia alla pace sociale ambita sia all’esercizio del dovuto rispetto. Quanto accaduto ci ferisce profondamente e lo respingiamo con forza».