Arrestati gli aggressori di Militia Christi - Corrispondenza romana
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Arrestati gli aggressori di Militia Christi

Nunzio D'ErmeIl giorno 21 maggio 2014 due militanti del Movimento Politico Cattolico Militia Christi sono stati aggrediti da più di una ventina di esponenti dei centri sociali i quali hanno anche aggredito i due poliziotti corsi in loro difesa. Il fatto è successo nel VII Municipio di Roma Capitale a margine di un convegno presieduto dall’On. Costantino con la quale i due esponenti del Movimento cattolico avevano intenzione di parlare. 

La medesima Onorevole, infatti, aveva pesantemente accusato il Movimento Cattolico che aveva diffuso una lettera nelle scuole dell’infanzia del Comune di Roma per allertare i presidi delle stesse di un’iniziativa, di cui erano all’oscuro anche i genitori, volta a promuovere la teoria del gender tra i bimbi dai due ai sei anni.

Considerato lo svolgimento del convegno, i due militanti avevano, però, rinunciato ad ogni forma di intervento, lasciando all’ Onorevole Costantino soltanto copia della suddetta lettera con un invito ad un possibile futuro pacifico dibattito. Prima di uscire dal Municipio, venivano raggiunti dagli attivisti dei centri sociali che, capitanati da Nunzio d’Erme, li avevano precedentemente riconosciuti e aspettati per poi aggredirli.

Nel corso dell’aggressione sono stati rinvenuti sul luogo dell’agguato punteruoli e chiavi inglesi. I due agenti accorsi in difesa dei militanti cattolici, anche per il mancato aiuto dei loro colleghi vigili posti a presidio dell’aula municipale, sono stati colpiti ripetutamente con caschi, calci e pugni tanto che hanno dovuto desistere dal poter fermare l’evasione di un arrestato che avevano precedentemente immobilizzato.

A distanza di mesi dall’accaduto, pur avendo il Movimento Militia Christi provveduto ad inoltrare più comunicati alle agenzia di stampa, nessuna notizia è trapelata fino a quando non è stato posto in arresto il mandante e l’esecutore principale delle aggressioni: Nunzio d’Erme. Lo stesso è stato definito pericoloso in quanto mente di possibili azioni eversive che avrebbero potuto pregiudicare il corso della giustizia. Nonostante questo numerosi politici si sono avvicendati alla sua cella e praticamente tutto l’arco politico di Sel , contiguo alla Lista Tsipras, candidata alle elezioni Europee, gli ha reso omaggio.

Facciamo notare come Sel sia alleato del Pd in qualunque amministrazione, dal nazionale al municipale. Le “proposte” di Sel sono note a tutti: dalle coppie di fatto alle adozioni gay, sono queste le sole istanze da portare avanti. Ecco spiegato come in VII Municipio si sia organizzato un convegno sulle teorie del gender, dove è intervenuta “autorevolmente” la deputata Costantino di Sel. Nel convegno si è parlato del genere come di qualcosa di artificiale e di costruito con il superamento del dato di natura visto come residuo borghese.

La portata rivoluzionaria di tali assunti non è certo sfuggita agli agenti del caos e picchiatori coperti dalle istituzioni, braccio armato di quei poteri che lottano contro l’uomo.

La variabile impazzita di questo piano, per ora, è stata la testimonianza cattolica pura e semplice.

Questa storia ha, per adesso, un epilogo comico nel fatto che si è approfittato del privilegio di un’eurodeputata (della Lista Tsipras, ovviamente) per introdurre nel carcere di Regina Coeli marjuana: indispensabile viatico per seguire la strada schiavizzante dell’ideologia. (V.R)