Arrestati due sacerdoti fuori una clinica abortista: salvavano vite innocenti - Corrispondenza romana
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Arrestati due sacerdoti fuori una clinica abortista: salvavano vite innocenti

Due sacerdoti cattolici e due attivisti laici a favore della vita sono stati arrestati pochi giorni fa nel New Jersey, per essere entrati e aver rifiutato di lasciare una clinica per l’aborto, offrendo rose rosse alle donne all’interno ed incoraggiandole a scegliere la vita.

Almeno una donna si è voltata indietro ed ha cambiato idea rispetto all’aborto, ha detto Lisa Hart, la portavoce di Red Rose Rescue a LifeSiteNews. La madre della donna la costringeva ad abortire.

“Stavo cercando di farle chiamare il numero di un avvocato…..le ho dato delle buone informazioni per ottenere aiuto e mi sono offerta di portarla a casa mia, in realtà, ma sua madre è venuta su e ha iniziato a urlarmi contro” racconta Hart. Ha detto a LifeSiteNews che più di dieci auto della polizia sono arrivate ed i pro life sono stati trascinati dentro da loro.

La struttura abortista in cui i pro life sono entrati è il Garden State Gynecology, che si trova al primo piano di un grande edificio per uffici che ospita anche la clinica natale indipendente più importante del New Jersey.

L’attività svolta dai pro life è la quattordicesima Red Rose Rescue che avviene negli Stati Uniti dal settembre 2017.

“L’operazione di soccorso che abbiamo compiuto a settembre era durante la festa di San Michele, a lui dedicata. Poi, il soccorso di dicembre era vicino al Natale. L’abbiamo dedicato a Nostro Signore ed alla Sua nascita. Il 19 marzo è stato dedicato a San Giuseppe”, ha detto a LifeSiteNews padre Fidelis Moscinski dei Frati Francescani del Rinnovamento.

“Il soccorso di questa mattina è stato dedicato al Cuore Immacolato di Maria perché il 13 luglio è l’anniversario di quando lei ha rivelato il segreto a Fatima”, ha detto, riferendosi alle apparizioni mariane a Fatima, in Portogallo, quando la Beata Vergine Maria apparve ai tre pastorelli e li avvertì della necessità della preghiera e della riparazione per il peccato.

Ad accompagnare Moscinski, che ha partecipato a diversi precedenti Red Rose Rescue, c’erano altri due soccorritori veterani, padre Dave Nix e Will Goodman. Un quarto soccorritore è entrato anonimamente in solidarietà con i bambini senza nome nel grembo materno.

“Stiamo davvero invocando l’intercessione del Cuore Immacolato di Maria questa mattina”, ha detto Moscinski. “Confidiamo nella forza della grazia di Dio per cambiare la mente e il cuore delle persone”.

“La Red Rose Rescue è un atto di carità per le donne che, per qualsiasi ragione, sentono di dover far uccidere i loro figli innocenti non ancora nati”, ha spiegato Lisa Hart. “Noi….. andiamo proprio nei luoghi dove i nascituri vengono messi a morte ed estendiamo l’aiuto alle mamme”.

Il sacerdote ha detto a LifeSiteNews di essere stato informato di un probabile mandato per il suo arresto perché lui e Goodman hanno rifiutato di pagare una multa di 364 dollari dopo essere stati condannati per “violazione di domicilio” per il Red Rose Rescue del 29 settembre a Montclair, New Jersey. Questo potrebbe avere un impatto su quanto tempo sono detenuti, ha detto, notando che non ha modo di sapere per quanto tempo saranno potenzialmente incarcerati.

L’attività coraggiosa dei Red Rose Rescue si ispira all’attivista canadese Mary Wagner, adesso attualmente in carcere, la quale fuori dalle cliniche canadesi donava alle madri che volevano abortire una rossa rossa.

La presenza di un sacerdote in questi luoghi di peccato e di morte è molto importante: sia per la testimonianza che egli può offrire sia per la preghiera riparatrice per il crimine dell’aborto. (Chiara Chiessi)