Argentina: un milione in piazza contro la legge sull'aborto - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Argentina: un milione in piazza contro la legge sull’aborto

Il messaggio giunto lo scorso 4 agosto dal popolo argentino, qualora davvero lo si voglia ascoltare, è assolutamente chiaro ed inequivocabile: quasi un milione di persone ha marciato nelle strade della capitale, Buenos Aires, e sventolato dei fazzoletti celesti, scandendo lo slogan «Salviamo entrambe le vite», beninteso quella della madre e quella del figlio che porta in grembo. Non un fatto confessionale, hanno evidenziato, bensì basato su evidenze scientifiche, razionali ed etiche relative all’inizio della vita.

Iniziative analoghe sono state promosse anche in altre città, distribuite tra venerdì, sabato e domenica scorsi. L’amministrazione provinciale di Tucumán ha dichiarato questo, istituzionalmente, un territorio pro-life.

Prese di posizione pubbliche, queste, particolarmente significative, in quanto il prossimo 8 agosto il Senato deciderà se approvare o meno la legge sull’aborto, già approvata lo scorso 14 giugno dalla Camera dei Deputati. Spetterà poi eventualmente al presidente, Mauricio Macri, decidere se porre o meno il veto.

Così com’è la legge consentirebbe di uccidere il figlio in grembo sino alla 14ma settimana, non consentirebbe l’obiezione di coscienza istituzionale, bensì solo quella personale, infine prevedrebbe sanzioni per i medici, che si rifiutino di eseguire l’aborto. Un emendamento proposto da un gruppo di senatori della provincia di Cordoba vorrebbe invece abbassare da 14 a 12 le settimane entro le quali consentire l’aborto legale, vorrebbe concedere l’obiezione istituzionale ed eliminare le sanzioni per i sanitari non disposti ad interrompere la gravidanza.

Difficile conoscere ora l’esito di un dibattito ancora aperto. Ma il popolo della vita si è già espresso e lo ha fatto in un modo davvero corale ed inequivocabile.