Argentina, canditato presidenziale di sinistra giura di legalizzare l'aborto - Corrispondenza romana
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Argentina, canditato presidenziale di sinistra giura di legalizzare l’aborto

Il candidato presidenziale di sinistra, l’argentino Alberto Fernández, che ha raggiunto la vittoria alle elezioni primarie del paese due settimane fa, ha dichiarato che depenalizzerà e legalizzerà l’aborto se eletto in ottobre.

Fernández e l’ex presidente Cristina de Kirchner sono diventati candidati al partito TODOS, un partito di sinistra che ha i suoi antecedenti nel movimento peronista ereditato dal dittatore Juan Peron degli anni ’40 del secolo scorso.

Parlando alla Net TV argentina, Fernandez ha detto in riferimento all’aborto:

Non voglio che un’altra donna muoia. Deve essere decriminalizzato immediatamente”.

Fernandez ha aggiunto:

“Ho preso la decisione politica di depenalizzare e legalizzare l’aborto perché non voglio che un’altra donna muoia. In primo luogo, deve essere decriminalizzato per porre fine all’aborto clandestino. Non dobbiamo ignorare quello che sta succedendo. È un problema di salute pubblica”.

L’aborto in Argentina rimane un reato punibile tranne che nei casi di stupro, se la vita o la salute della madre è a rischio, o se la donna è mentalmente disabile. Lo scorso agosto, il Senato argentino ha votato contro la legalizzazione dell’aborto nonostante un precedente voto della Camera dei deputati argentini a favore della legalizzazione.

Fernandez ha detto che ha intenzione di introdurre gradualmente la liberalizzazione dell’aborto nella repubblica sudamericana.

“Mi sembra che ci siano due fasi: in primo luogo, deve iniziare con la depenalizzazione per porre fine all’aborto clandestino, in modo che le donne possano avere più possibilità di proteggere la loro salute”, ha detto.

A luglio, però, Fernandez ha annunciato, durante la sua campagna elettorale, che una volta diventato presidente, intende depenalizzare l’aborto “immediatamente”.

Domenica 11 agosto, un conteggio dell’87,37% dei voti espressi nella primaria presidenziale, ha dimostrato che Fernandez e Kirchner hanno ottenuto il 47,37% dei voti, contro il 32,30% per l’attuale presidente Mauricio Macri. Se i risultati delle primarie si ripetessero anche domenica 27 ottobre, data delle elezioni generali, Macri è certo di perdere in un primo turno. (Chiara Chiessi)