Anche la politica inizia a schierarsi per vita e famiglia - CR - Agenzia di informazione settimanale
Stampa la Notizia

Anche la politica inizia a schierarsi per vita e famiglia

Verona ha fatto da apripista con la mozione pro-life approvata lo scorso 4 ottobre con 21 voti favorevoli (tra cui quello della capogruppo del Pd, Carla Padovani) e solo 6 contrari, mozione con cui si è impegnata la giunta municipale a sostenere il progetto «Culla segreta» per il parto in anonimato, nonché a stanziare fondi per aiutare le organizzazioni, che si occupino delle donne in dolce attesa, ma in difficoltà economiche. Molti ne hanno seguito l’esempio. Anche in regioni tradizionalmente di Sinistra come l’Emilia-Romagna.

A Ferrara, ad esempio, il consigliere comunale Alessandro Balboni, di Fratelli d’Italia, ha presentato una mozione, con cui ha chiesto che nel prossimo assestamento di bilancio l’ente locale inserisca un consistente finanziamento alle associazioni ed ai progetti del territorio, operanti nell’ambito delle gravidanze difficili. Ma ha chiesto anche alla Regione di promuovere un progetto ad hoc in merito.

A Modena è stato un consigliere della Lega, Luigia Santoro, a difendere il diritto alla vita anche per i bimbi non ancora nati, scontrandosi con le polemiche ideologiche di Pd e Cinquestelle. La sua proposta è invece concreta e consiste nel garantire sostegno alla maternità, prevenendo il ricorso all’aborto, nonché nel tutelare la famiglia, la libertà di educazione e la nostra identità nazionale. Scandalosamente nessun media ne ha dato notizia.

A Roma è stato il consigliere Lavinia Mennuni, ancora una volta di Fratelli d’Italia, a presentare in Campidoglio una mozione, con cui ha chiesto di proclamare ufficialmente, addirittura nello Statuto, Roma «città a favore della vita», come già Verona, sostenendo i Centri di Aiuto alla Vita, spiegando alle donne le alternative all’aborto e promuovendo nuove politiche familiari. Ciò è bastato a provocare subito l’annuncio di voto contrario dei soliti Cinquestelle ed altre mozioni, speculari ed opposte, dei soliti Pd e Leu. La mozione del consigliere Mennuni, comunque, già rinviata, dovrebbe essere discussa in aula il prossimo 4 novembre.

Tutti questi sono segnali chiari ed inediti, comunque, di come la mentalità su vita e famiglia stia cambiando, di una presa di consapevolezza e di un’assunzione di responsabilità rispetto a queste tematiche fondamentali, un tempo impensabili, ma ora realtà. Buon segno…