Anche la Coca cola finisce nel tritatutto ideologico delle lobby omosessualiste - Corrispondenza romana
Stampa la Notizia

Anche la Coca cola finisce nel tritatutto ideologico delle lobby omosessualiste

coca-cola-gay.gifNel tritatutto ideologico delle lobby omosessualiste finisce anche lo sponsor ufficiale dei giochi di Sochi, la Coca Cola. Il colosso delle bollicine ha lanciato sui social network una campagna promozionale di sostegno agli atleti che permetteva di mandare una lattina virtuale personalizzata ad un amico: l’utente poteva scriverci sopra un nome e spedirla via web. Peccato però che il programma non permettesse di digitare la parola gay.


Poco importa che la multinazionale abbia deciso tale giusta censura non tanto per motivi di ordine morale quanto per rispetto della legge russa sul divieto di propaganda omosessuale. Sta di fatto che il provvedimento della Coca Cola ha mandato su tutte le furie i movimenti per i (pseudo) diritti degli omosessuali, i quali hanno immediatamente fatto leva sullo straordinario, e scandaloso, appoggio dei mass media per innescare la solita campagna isterica inneggiante alla difesa dei diritti umani. Coloro i quali avevano scritto la parola gay avevano infatti visto comparire la scritta: “Oops, facciamo finta che non l’hai digitata”.

A seguito di tanto clamore e di altrettante pressioni la multinazionale forse più famosa del mondo ha deciso di non piegarsi ai diktat dei pervertiti, preferendo il ritiro dell’intera campagna promozionale piuttosto che subire l’imposizione del cambio di programma.

La violenza e l’intolleranza dei movimenti omosessualisti, il cui obiettivo non è semplicemente la presunta difesa di taluni diritti ma l’imposizione politica, culturale e sociale del vizio contro natura, è ormai talmente palese che risulta difficile non accorgersene, anche per le anime più moderate e tolleranti. La furia ideologica delle lobby gay (e delle Istituzioni sovranazionali europeiste e mondiali) contro la Russia di Vladimir Putin, colpevole di costituire un inaspettato ostacolo alla diffusione planetaria del programma di distruzione morale, sociale e materiale dell’umanità intera, fa profondamente riflettere. (A. D. M)