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Ad Amburgo tempio cristiano trasformato in moschea

Accadrà il prossimo 26 settembre: quel giorno, ad Amburgo, dopo cinque anni di lavori ed un costo di oltre 5 milioni di euro (di cui uno giunto direttamente dagli Stati del Golfo), un tempio luterano diverrà ufficialmente moschea, la moschea di al-Nour.

A riferirlo, è stato il quotidiano Die Welt, che ha precisato come esternamente l’unica, ma sostanziale modifica riguardi il campanile, da cui è sparita la croce, sostituita – ahimé – dalla parola “Allah”, scritta a cubitali lettere d’oro. All’interno, invece, spariti l’ambone e l’organo, è comparsa su di un muro laterale la nicchia per la preghiera, il mihrab, orientato verso la Mecca.

Certo, si tratta di un edificio protestante, progressivamente caduto in disuso ed acquistato nel 2002 dall’organizzazione Nour Islamic Center, ma è pur sempre un ambiente cristiano ad essere perso: da qui l’impatto emotivo della notizia in una Germania, in cui il numero dei fedeli, anche cattolici, è in vertiginosa caduta libera, mentre risulta in costante crescita quello dei musulmani.

Ciò che oggi è capitato ad un tempio luterano potrebbe domani essere facilmente il destino di una chiesa cattolica, come dimostrano gli spazi, le parrocchie e gli edifici sacri ormai svuotati, anche in Italia, in conseguenza dell’aggressiva politica delle cosiddette «unità pastorali». Ecco perché, di fronte a fatti di questo tipo non si può non nutrire una giustificata preoccupazione ed un’accorata preghiera a Dio, affinché salvi la Sua Chiesa.