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Accademico pontificio espulso dal mondo scientifico

Cesserà di dirigere il Postdam PIK Climate Institute a causa delle sue posizioni iperecologistiche e radicali, più politiche che scientifiche: Hans Joachim Schellnhuber dovrà lasciare per questo il prestigioso incarico, ma la sua inaffidabilità pone forti pregiudiziali anche circa il suo reale apporto nell’altra istituzione di cui fa parte, benché ateo, ovvero nella Pontificia Accademia delle Scienze.

Il dott. Sebastian Lüning ed il prof. Fritz Vahrenholt sperano che nel Postdam PIK Climate Institute gli succeda qualcuno in grado di correggere la rotta estremistica assunta dall’organismo e di non diffondere più comunicati-stampa ingiustificatamente allarmistici sul clima. Ciò di cui oggi si ha realmente bisogno è una presentazione equilibrata e razionale dei risultati, senza dover fare per forza propaganda e proselitismo.

A suscitare le vibrate reazioni della comunità scientifica tedesca è stato l’integralismo, con cui il prof. Schellnhuber ha chiesto la totale eliminazione del ricorso ai combustibili fossili: per questo è stato chiesto a gran voce anche di toglierlo dal Consiglio consultivo scientifico per il cambiamento climatico, e, se per il momento la sua testa non è ancora caduta, qui, lo si deve solo all’intervento diretto del Cancelliere Angela Merkel, che lo ha salvato.

Si noti come sia stato proprio il prof. Schellnhuber a presentare a Roma l’enciclica di papa Francesco, Laudato si’.