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Aborto: Università Cattolica Cile tutela obiettori dal giudice

La Pontificia Università Cattolica del Cile è ricorsa alla giustizia per salvaguardare il diritto all’obiezione di coscienza contro l’aborto, diritto posto in discussione dalla risoluzione n. 61 del nuovo regolamento messo a punto dal Ministero della Salute. Ciò, sostiene l’Ateneo, viola i principi costituzionali e rappresenta un atto arbitrario ed illegale.

Cosa prevede tale risoluzione? Priva le strutture sanitarie private, convenzionate con tale Ministero per i servizi di ostetricia e ginecologia, della facoltà di avvalersi dell’obiezione di coscienza.

Per questo l’Università Cattolica ha presentato un ricorso di 28 pagine alla Corte d’Appello di Santiago, ricorso ritenuto ammissibile: in esso si chiede, innanzi tutto, di congelare tutto sino alla sentenza ed, in seconda istanza, che la nuova norma venga dichiarata illegale.