Attentato di Manchester, al vaglio i sermoni dell'imam - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Attentato di Manchester, al vaglio i sermoni dell’imam

Secondo informazioni raccolte dalla Bbc e dal DailyMail, Salman Abedi, il terrorista islamico autore dell’attentato provocato il 22 maggio 2017, in occasione di un concerto di Ariana Grande, a Manchester (nella foto), potrebbe esser stato incoraggiato a compiere il proprio gesto, che provocò 22 morti, dai sermoni uditi presso la moschea di Didsbury, nel Regno Unito.

L’imam che qui officiava, Mustafa Graf, avrebbe spronato tra le righe i suoi fedeli ad imbracciare le armi: «Chiediamo ad Allah di accordare la vittoria ai mujaheddin, nostri fratelli e sorelle di Aleppo, in Siria ed in Iraq. La jihad, compiuta in nome di Allah, è fonte di orgoglio e dignità. Ora è il momento di agire, di passare ai fatti e non solo alle parole. Molti nostri fratelli purtroppo si tirano indietro. Amano l’islam ed i musulmani, ma non fanno niente per sostenerli».

L’inchiesta ora avviata ha dimostrato come dieci giorni dopo questo sermone, pronunciato dall’imam Graf il 16 dicembre 2016, uno dei suoi fedeli abbia acquistato un biglietto per il concerto di Ariana Grande e poi, sei mesi dopo, in occasione dello spettacolo, abbia provocato l’attentato. Alcuni giorni dopo, lo stesso imam ha condannato il tragico gesto e preso le distanze dai suoi autori. Un gesto, che tuttavia non basta, evidentemente, a convincere gli inquirenti. Secondo il DailyMail, almeno cinque uomini di quella stessa moschea avrebbero lasciato il Regno Unito, per andare a combattere in Siria, e sarebbero stati incarcerati per reati connessi al terrorismo islamico.

Dal canto loro, i responsabili della moschea negano, negano tali addebiti e negano che gli imputati abbiano mai messo piede nella loro struttura. Le indagini, però, proseguono…